Il presidente di Confindustria, Boccia, è scettico sulle varie proposte dei leader politici: “Tutte belle, ma con quali risorse le facciamo?”

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Vincenzo Boccia

Quelle che i vari candidati politici alle prossime elezioni stanno facendo sono “tutte belle proposte, il punto è capire con quali risorse le facciamo”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell’Elite Basket Bond, riferendosi alla campagna elettorale in vista delle elezioni del 4 marzo. “Sono cose tutte condivisibili. Il punto è che c’è una dimensione di realismo del Paese che riguarda la sostenibilita’ dei suoi conti e il nodo risorse diventa determinante. Cominciare a parlare di quale risorse e come farlo è un’operazione che aiuta a comprendere questo percorso”, ha aggiunto. Per esempio, “sulle pensioni bisogna capire cosa propongono Salvini e Di Maio. Qual è la soluzione alternativa alla legge Fornero? Forse su questo vale la pena di fare uno sforzo di spiegazione da parte loro”, ha detto Boccia. “Se non capiamo cosa si fa dopo l’eventuale abolizione non riusciamo a capire se le cose sono positive o meno – ha aggiunto – per il Jobs act è evidente che abbia dato effetti sull’economia reale e i dati oggettivi lo confermano. La riforma Fornero è un elemento di stabilità dei conti pubblici. Qual è la soluzione,alternativa? Forse su questo varrebbe la pena di fare uno sforzo di spiegazione da parte di Salvini e di Di Maio“. Insomma, per Boccia “smontare riforme che hanno avuto effetti sull’economia reale significa non fare l’interesse nazionale”, ha dichiarato il presidente di Confindustria in merito a chi in campagna elettorale promette di eliminare il Jobs Act. “Il Jobs Act e il Piano Industria 4.0 hanno dato effetti sul’economia reale – ha spiegato Boccia – Un 30% di investimenti privati in più rispetto all’anno scorso e un 7% di export in più significa che queste riforme hanno avuto effetti sull’economia reale. Ci sono ancora dovari tra imprese, territori e persone ma questo non significa che non hanno avuto effetti”. “Dobbiamo ricordare al Paese che abbiamo tre grandi questioni davanti a noi: debito, deficit e crescita – ha proseguito Boccia – Abbiamo un debito pubblico rilevante che deve scendere e su questo occorre fare un piano. Occorre capire queste proposte che vengono indicate, con quale risorse realizzarle. Noi stiamo lavorando alle assise che faremo il 16 febbraio a Verona perchè vogliamo contribuire con la nostra proposta che passa non solo per titoli ma anche per come fare e con quale risorse farle; avendo chiaro che il lavoro va messo come primo punto nell’ordine del giorno di un Paese come l’Italia. La crescita ne diventa una precondizione per costruire una stagione del lavoro e il debito pubblico un rilevate elemento di stabilità che deve ridursi – ha aggiunto – Su questa dimensione di queste tre priorità dovremo fare i conti come Paese”. “No, assolutamente no”, ha poi risposto Boccia a chi gli chiedeva se Confindustria desse indicazioni di voto in vista delle prossime elezioni. Boccia, interpellato, ha escluso anche un suo futuro in politica: “Assolutamente no, io la politica già la faccio attraverso Confindustria. Nel momento in cui facciamo scelte di politica economica facciamo una scelta. Non c’è un futuro in politica perché mi sembrerebbe di tradire il mandato che gli imprenditori mi hanno dato”.

ItaliaOggi

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