Criptovalute, non si ferma il crollo: persi 46 miliardi di dollari

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Una piattaforma sudcoreana è stata oggetto di attacco nel fine settimana. L’effetto-panico e la bassa liquidità sul mercato hanno amplificato il crollo seguente: per il Bitcoin ormai da inizio anno la perdita supera il 50%

La denuncia di un attacco hacker a una importante piattaforma di scambio di criptovalute della Corea del Sud è un macigno nello stagno delle valute virtuali. La vicenda di Coinrail emersa durante il fine settimana ha scatenato ribassi che non accennano a rallentare: secondo i conteggi della piattaforma Bloomberg, lunedì mattina le perdite nel comparto delle criptovalute sono arrivate a 46 miliardi di dollari. La striscia negativa del Bitcoin di quest’anno si è così estesa fino a superare il 50% di perdite dall’inizio del 2018.

Come sempre accade in questi casi, annotano gli specialisti dell’agenzia finanziaria Usa, il fatto di cronaca torna ad alimentare i dubbi circa la sicurezza degli exchange di criptovalute, che non hanno regolazioni particolarmente stringenti.

Sta di fatto che questa mattina il Bitcoin sulla piazza di Hong Kong è arrivato sotto 7mila dollari: trattava a 6.800 dollari, perdendo l’11 per cento dalle valutazioni di venerdì sera a New York. Anche altre valute virtuali sono calate sensibilmente, portando il valore totale dei “digital asset” tracciati da Coinmarketcap.com a un minimo da due mesi di 294 miliardi. A cavallo tra 2017 e 2018, all’apice dell’entusiasmo per il Bitcoin e i suoi fratelli, eravamo a 830 miliardi di dollari.

Poi una serie di cyber-problemi hanno impattato il settore, a cominciare dal furto di circa mezzo miliardo di dollari di criptomonete dalla giapponese Coincheck. Si sono anche susseguite le notizie di prossime strette regolatorie in molti Paesi, che non hanno facilitato la vita alle valute digitali.

L’ultimo caso di cronaca non è stato certo dei peggiori, ma secondo gli addetti ai lavori ha scatenato un’ondata di panico dovuta semplicemente al nesso: se è accaduto in quel caso, pur facendo pochi danni, può anche accadere in realtà maggiori e con effetti più gravi. Anche la bassa liquidità sul mercato, visto che il tutto è accaduto durante il fine-settimana, può aver esacerbato gli effetti.

Repubblica.it