Allarme terrorismo a Roma, si cerca un islamista radicale tunisino

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Una lettera anonima all’ambasciata italiana di Tunisi invita le autorità a sorvegliare. È ritenuta credibile

Allarme terrorismo nella Capitale. Mathlouthi Atef, tunisino di 42 anni considerato un islamista radicale, sarebbe pronto a colpire il centro di Roma. L’allerta è partita da una lettera anonima, ritenuta attendibile, recapitata all’ambasciata italiana di Tunisi. Tra i luoghi indicati come possibili obbiettivi del presunto attentatore ci sono, la metropolitana, i bar, i centri commerciali e diversi siti turistici. La notizia è stata diffusa da Tg Com 24, ma i carabinieri non rilasciano dichiarazioni in merito.

In passato il tunisino è stato fermato diverse volte per spaccio e altri reati minori. A Roma sono 400 gli obiettivi tenuti sotto controllo, tra le aree pattugliate da militari e quelle sorvegliate da forze dell’ordine, con 900 militari impegnati nell’operazione «Strade sicure».

L’area di massima sicurezza è quella attorno la basilica di San Pietro che comprende i Bastioni di Michelangelo, interessati dal massiccio afflusso di persone ai musei Vaticani. Sorvegliata speciale via del Corso, che viene suddivisa in tre sotto settori (Venezia Chigi/ Chigi – Goldoni/ Goldoni –piazza del Popolo) controllati da pattuglie delle forze dell’ordine e da militari dell’esercito che stazionano a largo Goldoni, per consentire un intervento immediato a 360 gradi nel caso di eventuali minacce.

Costantemente sotto la lente anche i centri commerciali. Rafforzati i controlli nei porti, in particolare agli imbarchi e sbarchi delle navi da crociera. Sarebbe in corso anche un’attività di controllo degli insediamenti abusivi sugli argini del Tevere e in altre zone di Roma.

Edoardo Izzo, La Stampa