NeroGiardini punta all’Europa

Share

Il gruppo calzaturiero raddoppia la presenza nelle grandi catene. Obiettivo 500 mln in 10 anni. Basta MotoGp: il focus non sono i buyer ma le donne

Lontano da palazzo NeroGiardini a Milano Enrico Bracalente, fondatore e guida della capogruppo Bag spa, delinea da Monte San Pietrangeli (in provincia di Fermo), quartier generale del brand marchigiano di calzature, le nuove strategie per il 2018. Tenuto conto dei risultati, «200 milioni di fatturato nel 2017 e un calo in Italia del 4% pari a 15 milioni di euro», e della difficoltà dei partner («anche le grandi catene cominciano a non pagare i conti», dice), il marchio si affida a tre maxi temi: strategia distributiva soprattutto all’estero; basta MotoGp come fonte di comunicazione ai buyer a beneficio di una conquista più mirata del pubblico femminile e avanti con il progetto del mega polo logistico, 50 milioni tra struttura e vetrine, per servire in tempo reale gli ordini in chiave business to business in tutta Europa. «È inutile nascondersi dietro a un dito», racconta Bracalente, «i bilanci sono soddisfacenti grazie all’export, che da solo cresce del 20% per giro d’affari e del 30% per gli ordini. Gli sforzi fatti stanno dando i risultati sperati. Mentre in Italia chiediamo un’attenzione in più alla filiera produttiva del made in Italy. Di essere ascoltati, come quando volevamo acquistare ValleVerde e ci hanno preferito ad altri che ora delocalizzano».
NeroGiardini «è il terzo marchio di calzature in Belgio», aggiunge, «in Francia dobbiamo conquistare quote di mercato comunicando più alle donne, altrimenti le porte dei grandi distributori restano chiuse. In Uk e Spagna è partita la nuova strategia di espansione». Il fondatore del brand punta a raddoppiare il team dei agenti sull’asse europeo come anche il fatturato: «Siamo passati da 20 milioni di euro a 200 in un decennio e stimiamo di arrivare a 500 milioni in un identico spazio temporale», aggiunge Bracalente. I nuovi partner sono le insegne della gdo estera: fra gli altri Tretter e Roland in Germania, Ochsner shoes e Manor in Svizzera. «Stiamo entrando in tutte le maggiori grandi superfici con shop in shop e corner dopo aver sperimentato con successo la nostra forma di riassortimento veloce», dice Bracalente. In pratica un metodo alla Prime now di Amazon studiato però per i negozi che evitano così ordini troppo grandi e sono in grado sia di spaziare nelle collezioni sia di orientarsi secondo le richieste del mercato. A proposito di e-commerce il marchio lo gestirà da solo a tempo debito: «Stiamo intervenendo in tutte le catene che vendono online su piattaforme terze i nostri prodotti per bloccare questa pratica», conclude il fondatore di Bag spa. «Quando sbarcheremo sul web lo faremo come NeroGiardini».

di Francesca Sottilaro italia Oggi