Sindrome dell’occhio secco: diagnosi e terapie

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La sindrome da disfunzione lacrimale è una patologia che colpisce il 20% della popolazione mondiale. Il 13 gennaio il Centro Diagnostico Italiano presenterà i dati dell’attività clinica riguardanti 300 trattamenti con l’utilizzo della luce pulsata

Circa il 20% della popolazione mondiale è affetto da questo problema che ha cause ignote, ma che possono risalire in particolare allo stile di vita e all’età: l’utilizzo prolungato di smartphone, pc e tablet, lo stare in spazi chiusi e con aria condizionata, l’invecchiamento, l’assunzione di farmaci ed alcune patologie sistemiche sono alcune delle cause più probabili. I sintomi più comuni della sindrome da occhio secco sono bruciore, la sensazione della presenza di corpo estraneo, senso di secchezza, difficoltà ad aprire gli occhi appena svegli e, talvolta, appannamento, riduzione dell’acutezza visiva ed importante fastidio alla luce.
La diagnosi si avvale della valutazione clinica e di alcuni test specifici indicatori della presenza di uno stato di alterazione dell’omeostasi lacrimale, come ad esempio l’Osmolarità lacrimale e il Non Invasive Break Up Time (NiBUT).

Il trattamento con acido ialuronico
In generale la secchezza oculare è associata a un’affezione del film lacrimale derivante da una produzione insufficiente di lacrime o da un eccesso di evaporazione di queste ultime (forma evaporativa). Per garantire un migliore comfort al paziente e ridare sollievo all’occhio si ricorre spesso, su consiglio medico, all’utilizzo dell’acido ialuronico cross linkato, un collirio capace di irrobustire e strutturare la lacrima generando sollievo all’occhio di 4/6 volte superiore ai tradizionali colliri in uso. Un aiuto dalla luce pulsata. La terapia con luce pulsata, utilizzata quando l’utilizzo del collirio non è sufficiente, cerca di rimettere correttamente in funzione le ghiandole di Meibomio, responsabili della produzione del film lacrimale, lavorando a monte del problema, quindi ripristinandone una corretta qualità e quantità. Grazie all’apparecchio E-EYE, generatore di luce pulsata policromatica, vengono prodotte sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrate e omogenee, applicate nell’area della palpebra inferiore e laterale. Il trattamento a luce pulsata non ha alcun effetto collaterale. L’efficacia è molto elevata su tutte le forme di disfunzione delle ghiandole di Meibomio responsabili dell’occhio secco evaporativo. Il congresso scientifico ‘Film lacrimale: nuovi trend diagnostici e terapeutici’ si terrà sabato 13 gennaio presso il Centro Diagnostico Italiano, via Saint Bon – Milano