Poligrafici Editoriale entra in Nana Bianca

Share

Quota del 4% e investimento di 1,1 mln per spingere il digitale

Poligrafici Editoriale entra con una quota del 4% in Nana Bianca, investendo quasi 1,1 milioni di euro. Obiettivo: sviluppare progetti nell’informazione online e in altri settori come l’Intelligenza artificiale, il marketing e l’advertising technology. Il gruppo Monrif (di cui fa parte l’editrice di Quotidiano Nazionale-Qn, Giorno, Nazione e Resto del Carlino), «ha scelto Nana Bianca come partner strategico e fidato con cui evolvere il proprio business digitale nei prossimi 5 anni», hanno fatto sapere ieri con una nota dallo stesso gruppo guidato da Andrea Riffeser Monti. Nana Bianca è stata creata nel 2012 da Paolo Barberis, Alessandro Sordi e Jacopo Marello, già fondatori di Dada e tra i primi sviluppatori online in Italia. E in Dada Monrif aveva investito già nel 1997. Oggi, Nana Bianca è un incubatore di start-up ad alto contenuto tecnologico, offre spazi in coworking e gestisce il programma di accelerazione internazionale Hubble che ogni anno supporta 10-15 nuove società. Nel portafoglio di Nana Bianca sono presenti oltre 30 start-up e recentemente le è stato assegnato il premio Ernst&Young Startup dell’anno 2017. La firma dell’accordo Poligrafici Editoriale-Nana Bianca è arrivata con l’annuncio da parte di Google dell’assegnazione dei fondi Dni, iniziativa nata per supportare un ecosistema sostenibile dell’informazione e per promuovere l’innovazione nel giornalismo digitale attraverso un network di collaborazione. I fondi Dni sono stati concessi per il progetto di Intelligenza artificiale sviluppato dalla controllata Monrif Net (presieduta da Matteo Riffeser). «Grazie a questa acquisizione vogliamo seguire l’esempio dei grandi player internazionali, come il gruppo Axel Springer», ha dichiarato ieri l’a.d. di Poligrafici Editoriale Andrea Riffeser Monti, «per ampliare le frontiere dell’informazione digitale, dando maggiore impulso a tutte le nuove applicazioni del settore media».

 

 

 

 

Share
Share