A Trenitalia c’è la carica delle donne capitreno Pensate sono la metà dei neoassunti

FRECCIAROSSA
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In poco più di un anno l’azienda del Gruppo Fs ha dato lavoro a 1.200 persone. Quasi un terzo ha la laurea

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Sempre più donne al lavoro sui treni, e sempre più neoassunti laureati. Trenitalia svela così l’identikit dei 1.200 lavoratori che l’azienda di trasporto del Gruppo Fs italiane ha assunto in poco più di un anno. Oggi Trenitalia ha incontrato i sindacati per annunciare la nuova tranche di 500 assunzioni tra futuri macchinisti e capotreno che entreranno nell’organico tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018. Altre 750 giovani sono invece stati già assunti da inizio 2017.

E se tra i macchinisti le donne sono ancora una parte minore  tra i capitreno la percentuale è in aumento. Tra i nuovi assunti come personale a bordo dei treni, infatti, il 51% è di sesso femminile. Cioè un nuovo capotreno su due, insomma, è donna. Per quanto riguarda il livello di istruzione il 27% ha una laurea (anche se non richiesta in tutti i ruoli), mentre il 73% il diploma di maturità.

Per i futuri dipendenti delle Ferrovie ora partiranno i corsi di formazione. L’azienda infatti ha deciso di procedere alle assunzioni prima del tempo, per sostituire il personale che, dalla seconda metà del prossimo anni, lascerà il posto di lavoro per ricambio generazionale. Nel frattempo i neoassunti saranno formati.

Per diventare macchinista, infatti, ci vogliono dai 9 ai 12 mesi mentre per la mansione di capotreno fino a 6 mesi.  “L’anticipo di alcuni mesi nell’ingresso in azienda del nuovo personale è necessario per avviare da subito il percorso di professionalizzazione – ha spiegato Trenitalia – a beneficio della qualità e regolarità del servizio offerto ai clienti”.

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