Inter, la qualificazione alla Champions League è possibile: ecco come

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La squadra di Pioli deve recuperare sei punti al Napoli e otto alla Roma: sembra una mission impossible, ma il calendario lascia aperta una speranza

Sei (o otto) punti in dieci giornate. Più di uno ogni due partite. Numeri alla mano, la rincorsa dell’Inter alla qualificazione alla prossima Champions League sembra assumere i connotati di una scalata all’Everest. La squadra di Pioli dovrebbe recuperare 6 lunghezze al Napoli (con lo scontro diretto), oppure addirittura 8 alla Roma (senza neanche il bonus del confronto diretto da giocare). Razionalmente, sembra quasi una mission impossible, ma si sa che nel rush finale del campionato, spesso la logica passa in secondo piano: sono calendario, condizione fisica, motivazioni e anche un pizzico d’irrazionalità a fare la differenza. Proprio l’Inter (il 5 maggio 2002 docet) ne sa qualcosa.
APRILE CALDO — Partendo dal presupposto che per sperare nella clamorosa rimonta Pioli non possa permettersi (quasi) nemmeno un passo falso e che debba necessariamente vincere lo scontro diretto con Sarri, è tra la 30ª e la 31ª giornata che si capirà se sarà lecito crederci o meno. Nella settimana tra il 2 e il 9 aprile, infatti, gli azzurri affronteranno la Juventus in casa e la Lazio in trasferta e in mezzo avranno pure l’attesa semifinale di ritorno di Coppa Italia contro i bianconeri. È qui che l’Inter, che affronterà Sampdoria in casa e Crotone fuori, può sperare di rosicchiare quei punti che servono per arrivare a distanza di sorpasso alla 34ª giornata, quando è in programma lo scontro diretto a San Siro. Gli altri unici due ostacoli, per i nerazzurri, sarebbero il derby della 32ª giornata e la sfida in casa della Lazio al penultimo turno. Ma, a quel punto, i giochi per l’Europa League potrebbero anche già essere fatti.
DUE SETTIMANE DI FUOCO — Non volendo mettere limiti alla provvidenza, comunque, l’Inter può anche sognare di recuperare 8 punti alla squadra di Spalletti. In questo caso, però, il percorso è davvero complicato: lo scontro diretto è stato già giocato (e perso) e, fino a 5 giornate dalla fine, a meno di clamorosi colpi di scena, i giallorossi non dovrebbero trovare ostacoli. Sulla loro strada, infatti, ci saranno Sassuolo, Empoli, Bologna, Atalanta (chissà se ancora in corsa per l’Europa) e Pescara. L’unica, flebile speranza passa da un tracollo della Roma tra il 30 aprile e il 14 maggio (quando affronterà Lazio, Milan e Juventus), con contemporaneo filotto nerazzurro contro Napoli, Genoa e Sassuolo. Sembra davvero una mission impossibile. Ma per una squadra che viaggia da 16 giornate a una media da scudetto (2,5 punti a partita, come la Juve), nulla è impossibile.

La Gazzetta dello Sport

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