Caos Referendum

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Referendum: Fitto, Italia rischia un nuovo ’92

Italian prime minister Matteo Renzi at Ambrosetti workshop“Vedo che adesso in tanti, non solo in Italia, cominciano a comprendere che l’Italia – come spieghiamo da mesi inascoltati – rischia un nuovo 1992, con una crisi finanziaria resa ancora piu’ devastante da una crisi bancaria a grappolo”. Cosi’ Raffaele Fitto, promotore della Convenzione Blu, leader dei Conservatori e Riformisti. “Ma il problema non e’ legato al No. Anzi, e’ patetico cercare di creare panico e paura intorno al No. Il primo responsabile, nonche’ ormai il principale fattore di instabilita’ sui mercati, e’ proprio Renzi. E’ lui che per tre anni ha fatto perdere tempo all’Italia bloccando il paese su Italicum e Senato. E’ lui che ha negato e sottovalutato la crisi bancaria. E’ lui che ha preferito negoziare qualche “zero virgola” in Europa per le sue mancette elettorali anziche’ prendere per le corna il toro del debito pubblico. Non si cerchi ora di dare la responsabilita’ ad altri. Ormai non solo le cancellerie internazionali, ma pure i mercati, hanno testato l’inconsistenza di Renzi“.

Referendum: Renzi a Cbs, non cambia democrazia, riduce burocrazia

Il referendum costituzionale del 4 dicembre “non cambia la democrazia in Italia”, ma “ne riduce la burocrazia”: lo ha sottolineato il premier Matteo Renzi, intervistato dalla Cbs americana per il programma ’60 minutes’.
“L’Italia e’ il Paese che ha la peggiore burocrazia al mondo”, ha ricordato il premier. “Il nostro Paese e’ nelle mani della burocrazia, e’ tutto difficile, e’ tutto complicato. E la mia idea semplicemente e’ quella di dare semplicita’ all’Italia”. Il premier ha riconosciuto l’errore di aver personalizzato il voto: “E’ stato un mio errore nei primi giorni della campagna elettorale, lo riconosco: sono un uomo e posso fare errori. Ma con il si’ -ha ribadito- l’Italia comincera’ il futuro. Perche’ negli ultimi 20 anni l’Italia ha parlato solo del passato. Il passato e’ meraviglioso in Italia, guardate Palazzo Vecchio“, dove tra l’altro si e’ svolta l’intervista. “L’Italia e’ il posto piu’ bello del mondo, penso sia un posto incredibile. Ma il passato non e’ sufficiente. Non e’ abbastanza. Abbiamo bisogno del futuro. Perche’ l’Italia non e’ solo un museo”.

Referendum: Landini, ricadute su economia con NO? Sono forzature

“La vera emergenza oggi e’ il lavoro, la gente ha bisogno di poter lavorare e di vivere lavorando dignitosamente e per farlo bisogna combattere le ingiustizie, far partire gli investimenti, cancellare le leggi sbagliate che sono state fatte”: e’ il pensiero del segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, in campo per il No al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Riferendosi alle ipotetiche ricadute negative sull’economia nel caso di vittoria per il No – come ad esempio il rischio fallimento di otto banche, secondo il Financial Times – Ladini ha replicato “Mi sembrano forzature, gli italiani sono un popolo intelligente e serio, che ragiona con la propria testa e non accetta ricatti di questa natura; semplicemente, gli italiani diranno che questa riforma e’ sbagliata e ne va fatta una migliore”.

Referendum: gli appuntamenti di Pezzopane di oggi e domani

Proseguono senza sosta gli appuntamenti in vista per il referendum costituzionale del 4 dicembre. La senatrice Stefania Pezzopane (Pd), impegnata per la campagna per il Si’ sara’ presente oggi, alle 18.00, a Montorio al Vomano, presso il Centro di aggregazione Monte D’oro in Largo Rosciano. Saranno presenti la vicepresidente del Senato Linda Lanzillotta, il prof. Romano Orru’, docente di Diritto Costituzionale a Teramo, Marco Rapino, segretario regionale Pd, Gabriele Minosse, segretario provinciale Pd, Vincenzo Macedone, segretario Pd di Montorio. Alle 20.30 a Carsoli, presso il Bistro’ in via Roma, ci sara’ un secondo appuntamento, sempre insieme alla vicepresidente del Senato Linda Lanzillotta, con Velia Nazzaro, sindaco di Carsoli, il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, Lorenza Muzi e Marco D’Andrea, del circolo Pd. Domani la senatrice sara’ ospite della trasmissione ‘Mente Locale’ di Radio L’Aquila alle ore 18.15 per un confronto tra SI e NO. Alle 20.30 sara’ a Bellante con il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino per le ragioni del Si’.

Referendum: Renzi, se vince ‘no’ perde occasione Italia futura

“Se perdo il referendum non e’ un problema per me, ma per le nuove generazioni di italiani perche’ perdono un’opportunita'”. Parola del premier Matteo Renzi che, in un’intervista alla Cbs da Palazzo Vecchio a Firenze, ha ribadito di non temere l’esito elettorale. “Sono un uomo libero, non come uno dei vecchi politici italiani che mantenevano le poltrone per anni. Se perdo il referendum non e’ un problema per me”, ha detto il premier. Renzi, che si definisce “un uomo nell’arena come il presidente Roosevelt”, sottolinea che vuole cambiare “le condizioni” per il Paese: “E credo che (il referendum) sia l’unica strada per l’Italia in questo momento”.

Referendum: Zanetti, con vittoria No rischio governo delle tasse

“Se vince il No va detto con chiarezza che non arrivano le cavallette, ci mancherebbe, ma certamente diventa piu’ che possibile l’arrivo di un governo che cancellera’ in tutto o in parte” i tagli fiscali operati dal governo “di cui gli esponenti del fronte del No hanno sempre detto, incredibilmente, tutto il male possibile”. Lo ha detto Enrico Zanetti, segretario politico di Scelta Civica, intervenendo a Rossano a una manifestazione organizzata dai comitati LiberiSi’, presieduti da Marcello Pera.
“Tutte le opposizioni – ha ricordato – hanno definito una mancia sbagliata la riduzione di 9,5 miliardi di Irpef con la misura degli 80 euro, un regalo alle grandi imprese la riduzione di 5,5 miliardi dell’Irap con la piena deducibilita’ del costo del lavoro, un regalo ai ricchi la riduzione di 4 miliardi della Tasi con l’abolizione della tassa sulla prima casa per tutte le famiglie e una presa in giro la rottamazione delle cartelle e la riforma di Equitalia“.

Referendum: Finocchiaro, se vince No paese si ferma

“Se vince il No? E’ ovvio che la questione sara’ nelle mani del Capo dello Stato ma certo io mi auguro che vinca il Si’. Al Paese serve una guida politica e serve che questo governo continui il cammino che ha intrapreso e che con fatica sta permettendo di rimetterci in piedi. Se vince il No il paese si ferma ed e’ una favola che dopo la vittoria del No in sei mesi si faccia una nuova riforma costituzionale e una nuova legge elettorale per Camera e Senato”. Cosi’ la senatrice del Pd, Anna Finocchiaro ad Uno mattina su Rai1. “Con la vittoria del No accumuleremo solo ritardi. Se vince il Si’ il paese va avanti, si lavora per attuare al meglio la riforma costituzionale approvata dal Parlamento e si modifica la legge elettorale, non perche’ l’Italicum fosse sbagliato ma per venire incontro alla richiesta che e’ venuta da piu’ parti politiche”.

Referendum: Salvini, ora da FT minacce per chi vota no…

“Come previsto, arrivano le minacce… Goldman Sachs, una delle piu’ grandi (e pericolose) banche d’affari al mondo, e Financial Times dicono che e’ pericoloso votare No. Secondo loro rischierebbero di fallire delle banche! Ma i risparmiatori italiani sono stati rovinati dai ladri, dai soldi prestati agli amici degli amici, dalla legge ‘salvabanche’ del governo Renzi, dal mancato controllo di Bankitalia e dalla direttiva sul Bail in voluta dall’Europa. Pensano di fare paura a qualcuno? Il 4 dicembre #iovotono, alla faccia dei poteri forti, e l’Italia riparte”. Cosi’ il segretario della Lega Matteo Salvini sull’articolo pubblicato oggi dal Financial Times.

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