Nestlé, nutrire è una scienza

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La multinazionale festeggia 150 anni e porta a Roma la mostra Feed your Mind! dell’Expo. La ricerca per creare le novità,  ma anche per comunicare

Nestlé 150 anniAvere 150 anni e aiutare i più piccoli: Nestlé festeggia un secolo e mezzo di vita inaugurando a Roma, nello spazio Explora di via Flaminia, «Feed your Mind!», mostra proveniente da Expo Milano 2015 dedicata alla divulgazione scientifica in tema di nutrizione. Per il direttore corporate affairs del Gruppo Nestlé Italia, Manuela Kron, si tratta di un «co-marketing secondo la logica win-win»: è per favorire «scelte consapevoli e personalizzate che è nata la volontà di portare a Roma il percorso Feed your Mind!, una modalità per rendere fruibili e comprensibili contenuti scientifici anche complessi, e far scoprire tutto quello che c’è dietro un gesto apparentemente semplice come il nutrirsi.
Il metodo scientifico costituisce oggi più che mai una guida per Nestlé sia nello sviluppo e nella profilazione nutrizionale dei prodotti sia nella comunicazione e divulgazione della ricerca». Explora guadagna una mostra in più da offrire ai visitatori, piccoli ma anche grandi, e Nestlé diffonde la conoscenza scientifica, senza logiche di promozione pubblicitaria di prodotto.
Il percorso espositivo illustra i primi mille giorni di vita dell’essere umano, dal concepimento al secondo anno di vita. Sono cento milioni i neuroni che si accendono allo stimolo del cibo, attraverso una complessa rete di messaggi ormonali e neurotrasmettitori che regolano la fame e la sazietà.
E così ecco la nutrigenomica, che studia gli effetti degli alimenti all’interno delle cellule: il ruolo del Dna e l’influenza del cibo, attraverso le abitudini e i comportamenti alimentari, possono cambiare le aspettative di durata della vita. Tutto con un linguaggio semplice ed efficace, dove con la vista si può valutare il contenuto in sale o zucchero degli alimenti, e grazie a installazioni il visitatore si informa sui nutrienti che hanno un effetto comprovato sul benessere del cervello e delle sue funzioni: partendo dagli antiossidanti che migliorano le qualità cognitive visive e cerebrali, come il cioccolato.
Secondo il responsabile delle ricerche Crea, Andrea Ghiselli, «la ricerca scientifica è fondamentale per identificare e mettere in atto le migliori strategie di intervento a favore di un corretto stile di vita. Ancora oggi infatti, nonostante il costante impegno di istituzioni nel promuovere in maniera concreta i risultati della ricerca, persistono scorrette abitudini alimentari. Il tema su cui fare una riflessione è quindi la modalità della divulgazione, che deve dare messaggi chiari e non indurre confusione o chiusura nelle persone con un effetto contrario alle attese». E il valore terapeutico della nutrizione è stato sottolineato dal country business manager di Nestlé Health Science, Marco Alghisi, impegnato a promuovere e facilitare la comprensione delle interazioni tra fisiologia, abitudini alimentari e stile di vita, al fine di sviluppare soluzioni nutrizionali sempre più personalizzate e pionieristiche, legate alla quotidianità pre-ricovero ospedaliero: con una lunga serie di vantaggi per i degenti, anche psicologici, e per le casse dello stato, grazie all’abbattimento delle spese dedicate all’alimentazione farmacologica dei malati.
In qualità di padrone di casa, il presidente di Explora, Patrizia Tomasich, ha affermato che la manifestazione «si inserisce perfettamente ad Explora: un ambito pensato per i bambini ma da sempre aperto alle famiglie e alle scuole.
Il percorso interattivo infatti si rivolge a un pubblico ampio, grazie alle postazioni interattive, alle immagini e ai testi che rendono la scienza della nutrizione un’esperienza fruibile per tutti, adulti e bambini. Infatti, come è importante imparare a cucinare assieme per rendere il momento della tavola una condivisione, così è anche necessario imparare assieme per poter trasferire nel quotidiano le esperienze didattiche».

Italia Oggi

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