Mps-Passera: banca ed ex ministro devono chiarire alla Consob

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Convocazione dopo la rottura con polemica che ha portato l’ex banchiere a ritirare la proposta alternativa di rafforzamento dell’istituto. Il sindaco di Siena: “Interesse dall’estero, ma buon esito dell’aumento di capitale dipende dal referendum”

mpsLa Consob vuole vederci chiaro dopo il botta e risposta tra Corrado Passera e Banca Mps e ha deciso di convocare sia il banchiere ed ex ministro che gli esponenti della Banca di Rocca Salimbeni. Il primo ad incontrare i funzionari Consob, secondo quanto ricostruisce Radiocor, sarà in serata l’ex numero uno di Intesa Sanpaolo ed esponente dell’esecutivo di Mario Monti. Nei prossimi giorni toccherà alla banca.
L’amministratore delegato del Monte, Marco Morelli, è intanto ancora all’estero impegnato nel roadshow sul piano alla ricerca di nuovi investitori per la banca, in vista dell’aumento di capitale da 5 miliardi da lanciare nelle prossime settimane: l’obiettivo è costruire uno zoccolo duro di soci in modo da abbassare la richiesta di denari al mercato.
Il cda ha intanto messo nero su bianco, in vista dell’assemblea del 24 novembre per la delega sull’aumento, che si riserva la possibilità di proporre nella complessa operazione di rafforzamento del patrimonio, con l’aumento di capitale fino a 5 miliardi, anche la conversione in azioni di strumenti finanziari senior, oltre ai previsti titoli subordinati tier1 e tier2. Sui prossimi passi dell’operazione, dopo la rottura con polemica con Passera che aveva proposto un piano alternativo, si è espresso il sindaco di Siena, Bruno Valentini: “Dall’estero si guarda con interesse a Mps”, ha detto, “ma si attende l’esito del referendum che condizionerà molto, almeno nel breve termine, le operazioni che riguardano la banca”.

Repubblica