Monte dei Paschi, Carrai querela De Bortoli: “Io scrissi un sms a Viola sulla sua sostituzione? Totalmente falso”

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L’ex direttore aveva scritto sul Corriere della Sera un fondo sulla “opaca vicenda” che coinvolgeva Mps, il governo e l’americana Jp Morgan. Il presidente di Toscana Aeroporti: “Ritiro la denuncia se riconoscerà l’errore”

marco carraiMarco Carrai querela Ferruccio De Bortoli. Il presidente di Toscana Aeroporti, figura più vicina al presidente del Consiglio Matteo Renzi, contesta una frase dell’editoriale pubblicato sul Corriere della Sera dall’ex direttore. De Bortoli infatti “nella sua personale ricostruzione”, come la chiama Carrai, ha scritto che il manager fiorentino avrebbe annunciato all’ex amministratore delegato di Monte dei Paschi Fabrizio Viola la sua sostituzione via sms. “La notizia è totalmente falsa” scrive in una nota Carrai. “Provvederò a ritirare immediatamente la querela – aggiunge l’imprenditore fiorentino considerato vicino da sempre al premier Matteo Renzi – non appena il dottor De Bortoli riterrà di riconoscere il suo errore”.
Il Corriere della Sera, ieri, aveva pubblicato il fondo di De Bortoli sulle operazioni in corso sul salvataggio di Mps dal titolo “Un’opaca vicenda bancaria” nella quale si soffermava sul ruolo dell’americana Jp Morgan nell’operazione riferendo alcune indiscrezioni. In particolare l’ex direttore del Corriere ricordava come “l’amministratore delegato uscente aveva appreso della sua sostituzione da un sms scrittogli da Marco Carrai, non si sa a quale titolo interessato dalla vicenda”.
De Bortoli di recente aveva ripetuto di sentire “odore di massoneria” nelle vicende di Banca Etruria e della stessa Mps. In quell’intervento ha ricordato tra l’altro che il 7 settembre il ministro Piercarlo Padoan ha “chiamato il presidente Massimo Tononi per dirgli di licenziare l’amministratore delegato Fabrizio Viola“ e contestualmente indicargli come sostituto Marco Morelli. Con gli organi societari che restano a guardare, “ridotti a soprammobilli“. Una “forzatura figlia di un accordo tra il governo e la banca americana”, accordo stretto dallo stesso Renzi durante un incontro a pranzo a Palazzo Chigi con “il numero uno Jamie Dimon su sollecitazione di Claudio Costamagna, presente l’ex ministro Vittorio Grilli, oggi in Jp Morgan”, nella veste di presidente delle attività di Corporate & investment banking per Europa, Medio Oriente e Africa.

il Fatto Quotidiano