Morto il principe Carlo Giovanelli. Era l’icona della mondanità del Paese

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Aveva 74 anni. Imparentato con la nobiltà europea, presenziava ai matrimoni delle teste coronate. Conversatore colto, brillante, pieno di senso dell’umorismo, era protagonista dei salotti di Roma e si divideva tra party, sfilate e Circolo della caccia

di Flavia Fiorentino, il Corriere della Sera

principe-carlo-giovanelliIcona della mondanità, erede di un nobile casato imparentato con il patriarca di Venezia e due celebri pontefici, Innocenzo Odescalchi e papa Albani, si è spento domenica mattina a Roma il principe Carlo Giovanelli, all’età di 74 anni. A renderlo noto è stato il figlio Guglielmo Giovanelli Marconi, annunciando che i funerali si terranno con ogni probabilità mercoledì 28 settembre nella chiesa di San Carlo al Corso.
Nato in albergo
Figlio di Giuseppe Giovanelli e Franca Giulia, nel 1966 aveva sposato Elettra Maria Elena Anna dei marchesi Marconi (figlia di Guglielmo Marconi). La leggenda narra che la sua nascita ebbe luogo in un albergo di via Veneto. «È la verità. Sono nato al Palace Ambasciatori – ha rivelato qualche tempo fa il principe in una chiacchierata con il regista Carlo Vanzina – Eravamo in tempo di guerra. Noi abitavamo nella nostra villa sull’Aurelia. Ma essendo lontana dalle cliniche romane mio padre, preoccupato, affittò un intero piano dell’ albergo e ci trasferì mia madre con tutta la famiglia. Siccome nacqui all’ improvviso, con un mese di anticipo, in clinica mia madre non ci arrivò e partorì in albergo. Venne addirittura un cardinale a battezzarmi, trasformando una camera d’albergo in cappella»
Protagonista del jet set
Dopo Marta Marzotto, regina dei salotti, scompare un altro protagonista del jet set interazionale che si divideva tra party, sfilate, serate di gala. Frequentatore assiduo del Circolo della Caccia, amico intimo di casa Savoia, presenziava i matrimoni delle teste coronate di tutta Europa. Sempre attento alle nuove mode e uomo di gusto sobrio e raffinato, adorava lo stile di Audrey Hepburn «indimenticabile quel suo look sbarazzino , il taglio corto di capelli, pantaloni bolerini e minigonne che ne mettevano in risalto la linea asciutta», aveva ricordato di recente. Ma negli anni della Dolce Vita frequentava anche Jacqueline Kennedy ed era stato spesso ospite del petroliere Niarchos a bordo dell’Atlantique. Qualche anno fa confidò la sua amarezza perché il figlio Guglielmo aveva voluto prendere il cognome della madre Elettra, figlia del grande scienziato Guglielmo Marconi.
Le origini

Il suo primo avo visse in un’epoca compresa tra il 1100 e il 1200 , combatté al servizio di Guglielmo II detto “Il Rosso” e, vivendo in Inghilterra, si diede alla diplomazia e fu ambasciatore in Oriente. Successivamente la famiglia si spostò a Cipro e di lì a Bergamo dove un suo antenato, per primo, nel 1280, si fece chiamare Giovanelli. Intorno al 1500 il casato si trasferì nel Veneto e tra gli avi più importanti si annovera Gualtiero Giovanelli che, nel 1532 combattè per l’imperatore Carlo V nella battaglia di Metz