A Marriott gli Starwood Hotels. Dalla fusione nasce la catena alberghiera più grande del mondo

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Completata l’acquisizione che dà vita a un nuovo gruppo che gestirà oltre 5.700 strutture e 1,1 milioni di camere in 110 Paesi: Marriott più che raddoppia in Medio Oriente e Asia. Oltre che in Italia: Cala di Volpe (Costa Smeralda) a nozze con Jw Venezia

di Michelangelo Borrillo, il Corriere della Sera

marriott-starwood-mergerA sei mesi dal primo sì, il matrimonio tra Marriott e Starwood Hotels diventa realtà. È stata infatti completata l’acquisizione che dà vita a un nuovo gruppo che gestirà oltre 5.700 strutture e 1,1 milioni di camere in 110 Paesi: in particolare, Marriott più che raddoppia la presenza in Medio Oriente e Asia e anche in Italia, dove è presente con 46 hotel di 13 brand: con il completamento dell’acquisizione, strutture come Cala di Volpe in Costa Smeralda (Starwood) faranno parte dello stesso portfolio di Jw Venezia, albergo di punta della catena Marriott in Italia.
Il via libera cinese
Nei giorni scorsi è venuto meno l’ultimo ostacolo, quello dell’Antitrust cinese che ha dato il suo via libera all’aggregazione. La fusione aveva già incassato l’ok da oltre 40 Paesi inclusi gli Usa dopo che lo scorso marzo Starwood aveva accettato un’offerta migliorata di Marriott, allora pari a 13,6 miliardi di dollari, in seguito alla decisione della cinese Anbang Insurance Group di ritirare a sorpresa e senza spiegazioni la sua proposta d’acquisto per 14 miliardi. Marriott ritiene — come è spiegato in una nota diffusa dal gruppo — che la società possa sviluppare sinergie operative annuali per 250 milioni di dollari. Altre sinergie si realizzeranno sotto forma di valorizzazione dell’operatività e condivisione delle best practice. L’unione delle competenze di vendita e la migliore copertura finanziaria consentiranno inoltre una maggiore efficienza e maggiori opportunità di ricavi. I costi complessivi della fusione, secondo le previsioni, ammonteranno invece a circa 140 milioni di dollari. Arne Sorenson rimane presidente e ceo (chief executive officer) di Marriott International, così come la sede centrale di Marriott resta a Bethesda, Maryland.