Vendemmia 2016, crolla la produzione francese: l’Italia si conferma leader mondiale

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La Francia perderà circa il 10% della produzione e rischia il sorpasso anche dalla Spagna. Secondo Coldiretti, la produzione della Penisola si attesterà a 48,5 milioni di ettolitri

vinoDopo l’amarezza per gli Europei sfumati in finale contro il Portogallo davanti al pubblico di casa, la Francia rischia di dover piegare ancora la testa. Questa volta, però, davanti all’Italia e sul fronte viticolo. Un leit motive che ormai prosegue da un paio d’anni: da quando, nel 2014, le bollicine italiane superarono per la prima volta quelle transalpine. Un duro colpo per un Paese che del vino ha fatto una religione dopo averlo trasformato nella sua icona per eccellenza. Eppure il trend che vede l’Italia ai vertici mondiali si dovrebbe confermare anche nel 2016: per fine anno, infatti, si attende un calo di circa il 10% della produzione di vino in Francia rispetto allo scorso anno: dovrebbe attestarsi a 42,9 milioni di ettolitri, di molto inferiore ai 48,5 milioni di ettolitri stimati dagli esperti per l’Italia.
A fare i conti è la Coldiretti che ha analizzato i dati forniti dal servizio statistico del ministero agricolo transalpino Agreste, dalla quale si evidenzia che l’Italia bissa il primato mondiale nella produzione, mentre la Francia potrebbe addirittura perdere addirittura il posto d’onore a vantaggio della Spagna dove la quale le prime stime parlano di valori attorno ai 45 milioni di ettolitri. La débacle produttiva francese – spiega la Coldiretti – è dovuta a gelate primaverili che hanno colpito alcune zone viticole (Champagne, Borgogna e la Valle della Loira), episodi ricorrenti di vento, cui si sono aggiunti il peggioramento della siccità verso il Mediterraneo e la grandine in alcune aree (Charente, Borgogna-Beaujolais, Linguadoca-Rossiglione) che hanno pesano sulla raccolta.
La vendemmia 2016 è iniziata in Italia il 12 agosto in Franciacorta, con un ritardo di quasi una settimana rispetto allo scorso anno quando però era stata condizionata dal grande caldo e siccità con la raccolta più precoce dell’ultimo decennio. Molto dipenderà dal mese di settembre ma – conclude la Coldiretti – le condizioni meteo fanno ben sperare per una annata di buona qualità, dopo un inverno particolarmente mite e un germogliamento anticipato. Secondo Assoenologi, il 2016 si profila “come un millesimo da ricordare”.
“Quella della produzione è un dato importante, soprattutto tenendo conto della grande qualità che sappiamo sviluppare in tutti i territori delle nostre regioni” dice il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina che poi aggiunge: “Il 9 settembre il nostro Paese sarà protagonista sulla piattaforma di e-commerce Alibaba in occasione della giornata dedicata al vino. Un segnale importante che ci dimostra le potenzialità di questo settore e le occasioni da cogliere sui mercati internazionali. Abbiamo un sistema vitivinicolo da oltre 14 miliardi di euro, con un export che nel 2015 ha toccato il record dei 5,4 miliardi e che nei primi cinque mesi del 2016 ha registrato un trend in crescita. Non solo numeri ma tradizione, legame con il territorio, eccellenza, una biodiversità che vanta oltre 500 vitigni coltivati. È questo che rende il sistema Italia unico al mondo. È su questo che dobbiamo costruire il successo dei prossimi anni”.

Repubblica