Serie A, quante prime volte: la tripletta di Bacca, il bis di Birsa, Immobile e…

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I primi 90 minuti della stagione ci lasciano in dote molti spunti di riflessione e tante statistiche da annotare: il primo hat-trick del colombiano, la prima doppietta dello sloveno, gli esordi con gol, il rigore parato da Donnarumma…

serie aLa prima giornata di Serie A messa in archivio attorno alle 23 di domenica sera ha regalato sorprese, (tante) emozioni ma soprattutto una serie lunghissima di “prime volte”. Stabilirne un podio e assegnare le relative medaglie, in pieno stile olimpico, sarebbe però riduttivo. E allora proviamo a dare un po’ di numeri, facendo un bilancio su quanto si è visto durante i primi 90 minuti di una stagione che si preannuncia lunghissima e appassionante.
tris bacca — Se Vincenzo Montella può festeggiare la prima vittoria sulla panchina del Milan, una grossa fetta del merito va data a Carlos Bacca: per tutta l’estate con la valigia in mano, l’attaccante colombiano ha trascinato i rossoneri al successo con una tripletta. La prima in serie A e in carriera – come ammetterà lui stesso nel post Milan-Torino -, che gli è valsa il diritto di portarsi il pallone a casa: “Dedico la tripletta a mio figlio, che più volte mi ha chiesto il pallone: glielo avevo promesso”. Come dire: ogni promessa è debito, e Carlos proprio non poteva esimersi.
super gigio — I gol del numero 70 del Milan, però, hanno seriamente rischiato di valere solo un punticino per la banda rossonera: minuto 96, Belotti (dopo aver siglato la rete del momentaneo 1-1) si presenta sul dischetto per calciare il penalty che potrebbe clamorosamente regalare il 3-3 ai ragazzi di Sinisa Mihajlovic. Il Gallo sceglie l’angolino alla sinistra di Gianluigi Donnarumma, che con un guizzo intuisce e respinge, mandando in estasi San Siro. È il primo rigore in carriera (in gare ufficiali) neutralizzato dal baby fenomeno dei pali, lanciato proprio da quel Sinisa Mihajlovic ieri diretto avversario: “Non c’era bisogno di parare un rigore per dimostrare che è un fenomeno”, dirà il tecnico serbo a fine gara. Mentre Gigio (classe 1999, giova ricordarlo), con gli occhi gonfi di lacrime mentre lo stadio e i compagni lo stringono in un caloroso abbraccio, difficilmente scorderà una “prima” del genere: “Ero emozionato, avevo grande voglia di salvare il risultato. Che emozione il boato di San Siro”. Quel San Siro che spera vivamente di poter vivere altri momenti così, tornando ad urlare un insolito “Ha illuminato San Siro, con il numero 99 Gigio…”.
doppio birsa — Manca il sorriso, invece, alla prima di De Boer alla guida dell’Inter. Le cause che hanno portato alla debacle a tinte nerazzurre sono tante, in primis il poco tempo avuto a disposizione dal tecnico ex Ajax in una serie A ancora tutta da conoscere. Ma c’è una “prima nella prima” che ha contribuito in maniera quanto mai decisiva al 2-0 in favore del Chievo: la prima doppietta italiana di Valter Birsa, per giunta ex rossonero, gol numero 11 e 12 in serie A per lo sloveno (che l’anno scorso arrivò a quota sei in 35 partite). Una beffa doppia e atroce per un’Inter ancora tutta da costruire.
esordio con gol — In una serata che ha regalato gol a grappoli (il conteggio totale recita ben 32), c’è spazio anche per alcuni giocatori capaci di bagnare il proprio esordio in massima serie con una rete. Franck Kessie addirittura ne ha fatte due, seppur inutili, nel k.o. della sua Atalanta contro la Lazio (3-4): un destro velenoso sul primo palo e un tap-in dopo la corta respinta di Marchetti i primi due graffi sulla A del ragazzo di Ouragahio, la passata stagione 4 volte a segno con la maglia del Cesena in B. L’ivoriano riporta i suoi a distanza ravvicinata (dal 3-0 al 3-2), ma la gara finirà appunto 4-3 per i ragazzi di Simone Inzaghi. Che, complice la “grana” Keita, trova una risorsa in più per il suo attacco: trattasi di Cristiano Lombardi, classe 1995 ieri a segno per il momentaneo 3-0. La storia dell’attaccante nato a Viterbo ha quasi dell’incredibile: zero gol in B a Trapani nel 2014/15, quattro l’anno dopo in Lega Pro con l’Ancona, subito a segno all’esordio (per giunta da titolare) in serie A. Mica male. Nell’elenco va aggiunto poi Ahmad Benali: tra i protagonisti nella cavalcata del Pescara in serie B, il libico si ripete subito contro il Napoli. Scavetto dolce, Reina battuto e Adriatico in delirio.
prima gioia — C’è anche chi, invece, ci ha messo qualche partita in più per timbrare il cartellino, ma lo ha fatto alla prima giornata del nuovo campionato. A proposito di Atalanta-Lazio: oltre agli esordi con rete dei già citati Kessie e Lombardi, da segnalare anche la prima gioia in Serie A per il centrale biancoceleste Wesley Hoedt (alla 26esima presenza) e per l’attaccante nerazzurro Andrea Petagna che, dopo i tentativi a vuoto con Sampdoria e Milan, trova finalmente in modo di esultare con l’Atalanta. Braccia al cielo pure per Olivier Ntcham: il primo anno al Genoa è terminato a bocca asciutta, riparte con gol e tre punti.
Che bomber! — Col mercato ancora aperto, poi, è impossibile non farsi tentare da un primissimo resoconto sul rendimento di chi ha già cambiato casacca durante l’estate. Spostiamo, in particolare, il focus sui bomber che hanno già fatto innamorare i loro nuovi tifosi. Su Gonzalo Higuain è stato già detto e scritto tutto: il Pipita, contro la Fiorentina, ci ha messo 8 minuti per regalarsi il primo boato dello Stadium. Bene anche Ciro Immobile (sempre in Atalanta-Lazio, guarda un po’), che imbocca nel modo giusto la strada che porta dritto alla (pesante) eredità di Miro Klose dopo un quarto d’ora di gioco. Nel calderone, inoltre, finisce anche Marco Borriello: re indiscusso dei social durante i mesi estivi, ha illuso il Cagliari nella trasferta di Marassi punendo ancora una volta il Genoa da ex (era successo, ad esempio, nella passata stagione con la maglia del Carpi). Vieri gli aveva chiesto 15 gol, lui tra Coppa Italia e campionato è già a quota 5: occhio, Bobo…
crotone k.o. — Chiudiamo la rassegna con la prima, storica gara in serie A del Crotone di Davide Nicola. Un esordio non felice: al Dall’Ara fa festa il Bologna, che passa grazie alla rete del ritrovato Mattia Destro. Insomma: era solo la prima giornata, ma se le premesse sono queste ci sarà da divertirsi.

La Gazzetta dello Sport