Maria Grazia Chiuri, un’italiana sul trono di Dior

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Maria+Grazia+ChiuriUna donna sul trono di Francia: dopo i rumors apparsi su alcuni siti di settore, prende sempre più corpo la notizia che vuole Maria Grazia Chiuri, 53 anni e attualmente direttore creativo di Valentino insieme a Pierpaolo Piccioli, come nuova guida di Dior.
Entrambi i brand non hanno smentito il fatto, anzi, la maison Valentino ha rilasciato un comunicato chiedendo soltanto di non interferire col lavoro dei due creativi (impegnati nella sfilata di haute couture a Parigi). Sul fronte Dior, invece, si dice che al termine della quattro giorni dedicata all’haute couture (dal 3 al 7 luglio), ci sarà l’annuncio effettivo della nuova direzione. E i due designer, visti alla sfilata di Schiaparelli, non hanno voluto commentare.
Il fatto, comunque, è da guardare con grande interesse. In primo luogo, Chiuri sarebbe la prima donna dalla fondazione di Dior a prendere le redini del brand: fino a oggi si sono contati solo uomini, da Yves Saint Laurent a Marc Bohan, da Gianfranco Ferré a John Galliano fino a Raf Simons. In secondo luogo, la nomina di un’italiana conferma la grande rinascita della creatività Made in italy a tutti i livelli: è ormai incontrastato il potere e la forza dei nostri connazionali alle prese con i grandi marchi del lusso. Infine, Dior sta attraversando un momento difficile: la mancanza di una vera guida creativa ha indebolito immagine e prodotti e la piramide amministrativa, da molti paragonata alla burocrazia di un ministero, ha forse interferito troppo, secondo alcuni spingendo all’abbandono dell’ultimo designer, Raf Simons. Per Chiuri, quindi, si prospetta un compito difficile sotto il profilo della burocrazia ma promettente sotto quello dello stile: insieme a Pierpaolo Piccioli, infatti, è riuscita a dare smalto e grandezza alla tradizione Valentino, facendo triplicare il fatturato in soli 8 anni fino a raggiungere la soglia del miliardo di euro.
Da Valentino, invece, dovrebbe rimanere Pierpaolo Piccioli come unico direttore creativo: la prospettiva fa paura a tutti perché la moda, esattamente come un’agenzia di rating, ha bisogno di certezze e le innumerevoli prove vinte dal duo Chiuri-Piccioli portano chiunque a continuare a immaginarli uniti più che divisi. Dopo 26 anni di collaborazione, però, (sono arrivati insieme da Fendi prima di passare a Valentino come designer degli accessori poi come direttori creativi dal 2008) forse è arrivato il momento di salutarsi: il loro operato, l’esperienza acquisita e i traguardi raggiunti li hanno probabilmente convinti a procedere ognuno per la propria strada.