Terme di Caracalla, Bulgari amplia il restauro

GENEVA, SWITZERLAND - NOVEMBER 28: Jean-Christophe Babin, TAG Heuer CEO, poses during the Tag Heuer Geneva Boutique Opening on November 28, 2012 in Geneva, Switzerland. (Photo by The Image Gate/Getty Images)
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 di Gianfranco Ferroni 

Grazie al finanziamento di Bulgari, torna a splendere uno dei più bei mosaici della palestra delle Terme di Caracalla a Roma. Il soprintendente speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, Francesco Prosperetti, e l’amministratore delegato di Bulgari, Jean-Christophe Babin, hanno annunciato il completamento del restauro della prima parte del mosaico policromo della palestra occidentale.

Alla luce dei risultati, Babin ha espresso la volontà di Bulgari di finanziare la prosecuzione dei lavori nella seconda parte del mosaico ancora non restaurata.

Avviati alla fine del 2015, i lavori sono stati realizzati dalla soprintendenza grazie a una donazione di Bulgari facilitata dall’Art Bonus, e hanno riportato alla luce dei mosaici pavimentali in pregiati marmi policromi che da oltre quaranta anni non erano visibili ai visitatori perché coperti con un tessuto e uno stato di terra per proteggerli dal possibile degrado. L’importo dei lavori eseguiti è pari a 50 mila euro. Per Bulgari il restauro rappresenta il tributo a un luogo che è stato fonte di ispirazione primaria per la collezione di gioielli Divas’ Dream, il cui disegno riprende proprio le linee pure e perfette dei mosaici delle Terme di Caracalla. Per Babin, «festeggiamo la conclusione di un restauro perfettamente eseguito ma anche l’inizio di un nuovo restauro su un’area adiacente e altrettanto significativa. Le Terme di Caracalla sono un gioiello archeologico nel cuore della Città eterna, un luogo nel quale si respira tutta la grandezza della storia di Roma. Per un gioielliere come Bulgari, che pone la ricerca del bello al centro della propria passione creativa, contribuire a valorizzare lo splendore racchiuso in un luogo così suggestivo è un motivo di grande orgoglio».

ItaliaOggi