Cia, nel 2015 ricavi a 6,8 milioni di euro

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Il consiglio di amministrazione di Cia (Compagnia immobiliare azionaria) ha approvato l’altro ieri il progetto di bilancio consolidato 2015. I ricavi complessivi del gruppo sono stati pari a 6,8 milioni di euro (9,0 milioni di euro nell’esercizio precedente) mentre i costi operativi ammontano a 4,9 milioni di euro (3,1 milioni di euro nel 2014).

soldi felicitàIl margine operativo lordo (ebitda) è pari a 1,8 milioni di euro rispetto ai 5,9 milioni al 31 dicembre 2014. Il conto economico complessivo consolidato di pertinenza del gruppo chiude con una perdita netta di 216 mila euro contro una perdita netta di 29 mila euro del precedente esercizio.
Il risultato della gestione finanziaria netta consolidata passa da un indebitamento netto di 47,7 milioni di euro al 31 dicembre 2014 a un indebitamento netto di 46,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015.
In un mercato immobiliare caratterizzato dalla volatilità e incertezza, gli investimenti immobiliari effettuati dal gruppo nel settore direzionale, nonostante una riduzione temporanea registrata nell’anno in corso, garantiscono una sostanziale stabilità dei rendimenti, in forza delle vincolanti e lunghe scadenze contrattuali e delle attività ad essi correlate. Nel settore vitivinicolo, la controllata Feudi del Pisciotto ha registrato rispetto al 2014 un incremento della produzione, che si è attestata a 2.800 quintali di uva prodotta con un incremento pari al +8,6%. Le bottiglie potenziali per l’annata 2015 saranno pari a 240 mila. Nel corso del mese di ottobre è stato conciliato tra le parti il contenzioso sorto con il gruppo spagnolo NH Hotel a seguito dell’inadempimento al contratto di opzione put per il pagamento del 15% della partecipazione al capitale della società Donnafugata Resort Srl, mediante il pagamento della complessiva somma di euro 5,17 milioni di euro a saldo e stralcio del prezzo di cessione della partecipazione, consentendo a Cia di realizzare una significativa plusvalenza rispetto ai valori di carico (circa 3 milioni di euro). Contestualmente alla conciliazione e al relativo pagamento, la controparte ha rinunciato a tutti gli appelli proposti con conseguente consolidamento delle due pronunce arbitrali e della sentenza del Tribunale di Milano relativa all’impugnativa che chiedeva l’annullamento e/o risoluzione del mandato conferito al perito professor Luigi Guatri.
Nonostante il contesto macro-economico continui a essere caratterizzato da una notevole volatilità ed incertezza, le previsioni per l’evoluzione della gestione del gruppo sono rivolte verso un andamento positivo, in considerazione della stabilità dei rendimenti relativi agli investimenti immobiliari effettuati e delle attività ad essi correlate da parte della capogruppo e soprattutto dalle attese per gli sviluppi delle operazioni immobiliari della controllate Diana Bis e commerciali della Feudi del Pisciotto. Le principali linee guida del management prevedono lo sviluppo del business attraverso azioni rivolte a consentire una crescita organica dei risultati e della redditività, nel rispetto dei vincoli finanziari di gruppo e l’impegno nel massimizzare la creazione di valore attraverso l’efficienza sia operativa sia della struttura del capitale. Sulla base dei risultati dell’esercizio 2015, il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,0022 euro per azione, per un ammontare complessivo pari a 203.049,57 euro. Il dividendo, ove deliberato, sarà messo in pagamento il giorno 25 maggio 2016, con stacco della cedola il 23 maggio e con data di legittimazione a percepire il dividendo (record date) fissata per il 24 maggio.

Italia Oggi