Visa punta sui pagamenti di nuova generazione

Share

Ricavi Europa a +25%. Focus sull’online e le card contactless

Mark AntipofLo sviluppo dei pagamenti di nuova generazione, come quelli contactless, advice con lo smartphone e online, see è l’asse portante della strategia di Visa Europe, che ha chiuso il 2015 con ricavi complessivi in aumento del 25% per un totale di 2,3 miliardi di euro. In Italia, il numero di atti di acquisto con le carte Visa è cresciuto del 6%, con un volume lordo transato a +2,4% rispetto al 2014, per 46,6 miliardi di euro: risultati dovuti soprattutto alle carte di debito, più usate rispetto a quelle di credito. L’obiettivo nella Penisola è incentivare i consumatori a scegliere le transazioni elettroniche, anche per importi bassi, diffondendo la possibilità di pagare semplicemente avvicinando le carte, o il dispositivo mobile, al Pos. «In Europa ci sono 522 milioni di carte Visa», dice Mark Antipof, chief officer, sales and marketing di Visa Europe. «Dal punto di vista finanziario il 2015 è stato un anno molto positivo. Lo speso presso i Pos è cresciuto del 7,7% e le transazioni contactless in un anno hanno superato il miliardo di operazioni. Esiste una grossa opportunità in Europa, visto che il 70% dei pagamenti in ambito retail sono ancora effettuati in contanti. Il mobile, poi, sta cambiando anche il nostro business, offrendo nuove possibilità per esempio in combinazione con il token per i pagamenti via smartphone». Non per nulla l’azienda ha appena esteso il suo Visa Europe Payment Tokenisation Service, che consente di sviluppare la tokenizzazione dei pagamenti, garantendo la sicurezza dei dati della carta sostituendoli con una sequenza di numeri (un token appunto) in modo che i dettagli della carta non vengano esposti. «L’Europa è pronta per i pagamenti di nuova generazione con un’infrastruttura di 3 milioni di terminali per i pagamenti contactless e mobile. Il 21% delle transazioni Visa avvengono online e attraverso dispositivi mobili», sottolinea Antipof. Considerando l’Italia, dove sono 30 milioni le carte Visa, il 2015 è andato bene. «Il numero di atti di acquisto con le carte Visa è cresciuto nonostante la riduzione dei consumi e l’attitudine della popolazione a usare con parsimonia le carte», osserva Davide Steffanini, direttore generale di Visa Europe in Italia. Una crescita, questa, dovuta in buona parte «al segmento delle carte di debito, 7 milioni in Italia, in aumento del 65% per numero di transazioni Pos. I consumatori, in un momento non facile dal punto di vista economico, tendono a cercare sicurezza e a controllare le spese, anche grazie ai programmi costruiti con i nostri soci. La carte di debito continueranno a essere una priorità strategica, mentre quelle di credito, che hanno avuto una crescita sostanzialmente del 2%, vanno ripensate nelle loro proposizioni. Vanno invece molto bene le prepagate, con 14 milioni di carte di questo tipo in Italia, circa la metà di tutte quelle in Europa, perché offrono sicurezza soprattutto per gli acquisti online. Poi ci sono le carte aziendali, un settore ancora molto promettente». Anche in Italia una delle priorità è lo sviluppo del contactless, «consente pagamenti molto veloci ed è quindi una modalità per spingere le transazioni di importi bassi. Inoltre, avere terminali equipaggiati per accettare i pagamenti contactless consente di poter pagare anche con lo smartphone grazie alla tecnologia Nfc», conclude Steffanini.

da Italia Oggi