Richiesta di ammissione al concordato preventivo per Biblioteca della moda e Milano Fashion media. Valisi vara il riassetto del gruppo

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Delli Carri alla guida di Riders. Al via Soccer Illustrated

Valisi DiegoRiassetto profondo al gruppo Biblioteca della moda-Milano Fashion media controllato e guidato da Diego Valisi. Sia la società Biblioteca della moda srl, order attiva su più ambiti ed editore delle cinque riviste Urban Magazine, discount Riders, look Fashion Illustrated, Italy Illustrated e The lifestyle journal, sia la concessionaria pubblicitaria Milano fashion media srl, vero core business del gruppo, in dicembre hanno fatto richiesta di essere ammesse alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale. Un cambio di passo per Valisi, che intende rifondare le sue attività come editore e concessionario in proprio, lasciando perdere il mestiere di concessionario conto terzi (resterà solo la raccolta per Rcs sul mondo bimbo). Ovviamente il processo avrà conseguenze non irrilevanti e potrebbero esservi tensioni su più fronti, ma non su quello occupazionale: confermati, infatti, tutti i 20 dipendenti del gruppo. La Biblioteca della moda, che il 17 novembre 2014 aveva acquistato da Hearst il mensile Riders, il 17 dicembre 2015 ha fatto domanda al tribunale di Milano per l’ammissione al concordato preventivo in continuità aziendale. Nel 2014 aveva un valore della produzione pari a 1,5 milioni di euro (un milione nel 2013), per una perdita di 5 mila euro (773 euro di utile nel 2013). Risultati che sono rimasti più o meno analoghi anche nell’esercizio 2015. Amministratore unico è, appunto, Diego Valisi, che controlla il 98% del capitale (il 2% è di Marco Poli). I dipendenti, a fine 2015, erano nove. Avvisaglie di uno stato di crisi c’erano già dalla scorsa estate, quando si erano accumulati un po’ di ritardi su alcuni pagamenti. In dicembre Roberto Ungaro aveva lasciato la direzione di Riders, e al suo posto, pochi giorni fa, è stato nominato Luca Delli Carri. La concessionaria Milano fashion media srl, invece, ha chiesto di essere ammessa al concordato preventivo in continuità aziendale lo scorso 3 dicembre. Ha chiuso il 2014 con un valore della produzione di 3,7 milioni di euro (3,4 mln nel 2013), con un utile di 530 euro (845 euro nel 2013). Valori confermati nel 2015, con qualche tensione di troppo nell’area del recupero crediti. Anche in questo caso l’amministratore unico è Diego Valisi, che controlla il 95% del capitale (il 5% è di Marco Poli). A fine 2015 i dipendenti erano dieci. Il riassetto a base di concordati preventivi, come detto, ha come ovvia finalità quella di alleggerirsi di qualche voce di costo, per poi ripartire con la nuova entità Milano fashion library (entità che, per ora, non ha ancora visto la luce), dove Valisi manterrà il controllo, ma con quote di azioni molto più diluite e capitale aperto a nuovi soci. È già previsto pure uno sviluppo del business: nell’ultima settimana di marzo il portafoglio di riviste si arricchirà con Soccer Illustrated, quattro numeri all’anno, sotto la direzione di Massimo Callegari, volto e voce di Mediaset Premium. Alla direzione di Urban arriva Moreno Posto, a quella di The lifestyle journal Carlo Montanaro, mentre Flavia Colli Franzone dirige sia Fashion Illustrated sia Italy Illustrated.

di Claudio Plazzotta “Italia Oggi”