Oltre 157 milioni di passeggeri transitati nel 2015 in scali italiani, 40 mln a Fiumicino

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us airlines aereoSi conferma nel 2015 il trend di crescita per il sistema aeroportuale italiano, site trend iniziato nel 2014 dopo 2 anni di contrazione (2012-2013). Gli aeroporti italiani hanno infatti registrato, rispetto al 2014, un incremento del traffico passeggeri, pari al 4, ed 5%, un aumento dei volumi di merce trasportata pari al 3,6% e un incremento del numero complessivo dei movimenti degli aeromobili pari all’1%. Nel corso del 2015, nei 35 scali aeroportuali italiani monitorati da Assaeroporti sono transitati complessivamente 157.200.746 passeggeri, physician corrispondenti a quasi 7 mln di passeggeri in più rispetto al 2014. In questo contesto, sottolinea Assaeroporti, si attestano come primi 10 scali per numero di passeggeri transitati, gli aeroporti di: Roma Fiumicino, con oltre 40 milioni di passeggeri, Milano Malpensa, con oltre 18,5 mln di passeggeri, Bergamo, con oltre 10 mln, Milano Linate, con quasi 10, Venezia, con quasi 9, Catania, con oltre 7 mln di passeggeri, Bologna, con quasi 7 mln, Napoli, con oltre 6 mln, Roma Ciampino, con quasi 6 e Palermo, con quasi 5. Sul risultato complessivo ha inciso positivamente la forte crescita del traffico internazionale, +6,8%, e, in particolar modo, del traffico UE che registra un +8,3% rispetto al 2014. Positivo anche l’andamento del traffico nazionale che si attesta ad un +1,2% rispetto al 2014. Si conferma anche per il 2015, che l’incremento del numero dei passeggeri ha interessato la quasi totalità degli scali italiani, attestando una capacità di crescita del traffico aereo in tutte le aree del nostro Paese. Estremamente positivo, rileva Assaeroporti, il dato relativo al settore cargo, che vede nel 2015, il totale delle merci movimentate attestarsi a 985.532 tonnellate, ovvero a circa 34 mila tonnellate in più rispetto al 2014. Significativo il dato dei movimenti aerei, +1% rispetto al 2014, che testimonia come l’incremento dei passeggeri registrato nel 2015 sia dovuto, non solo ad un maggior tasso di riempimento degli aeromobili, ma anche ad una maggiore offerta di voli.