Preziosi: «Nessun addio, ma servono nuove risorse»

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 26: Enrico Preziosi President of Genoa looks on before the Serie A match between Milan and Genoa at Stadio Giuseppe Meazza on September 26, 2010 in Milan, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)
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«Nuovi ingressi in società? Tutto ciò che farò, sale che non sarà di certo un mio addio, sarà fatto per il bene del Genoa. Vogliamo dare stabilità al club ed alzare un pochettino l’asticella e per questo c’è bisogno di investimenti». Così il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, riguardo a quello che sarà il futuro del club rossoblù. Sono giorni decisivi, remedycontatti con Giovanni Calabrò sono continui, oggi è previsto un nuovo incontro tra le parti, con l’obiettivo di ratificare un primo accordo ed entrare così nel cuore della trattativa. Nulla è scontato, tutto è coperto dal più assoluto riserbo. Preziosi ha fatto capire di voler restare nel club, da presidente in una partnership con Calabrò. D’altro canto ha bisogno di nuovi investimenti, di nuove risorse. E Calabrò si è fatto avanti con decisione, il discorso si è poi allargato alla Fingiochi, la holding di famiglia che controlla, oltre al 75% del Genoa, anche una quota della Giochi Preziosi e beni immobili di varia natura (terreni, alberghi, etc.). Tra i due c’è feeling, hanno conoscenze in comune nel campo dell’imprenditoria e del calcio, Preziosi ha avuto ampie rassicurazioni riguardo alla solidità economica di Calabrò, che si muove attraverso la Calfin International SA, la sua holding.

Dopo l’incontro della scorsa settimana i contatti tra i due sono stati intensi, anche ieri. C’è stato poi il lavoro di legali (lo studio Grimaldi per Calabrò, lo studio Gattai, Minoli e Agostinelli per Preziosi) e commerti delle due parti. E giovedì scorso è arrivato il comunicato emesso dallo stesso Preziosi: «È stato individuato di comune accordo un percorso che prevede il rafforzamento patrimoniale del gruppo Fingiochi da parte di Calfininternational SA».

Secondo Milano Finanza, il Genoa sarebbe stato valutato 120 milioni e l’idea di Preziosi sarebbe quella di scindere la Fingiochi, dando vita a una newcompany con il 75% del Genoa e patrimonio immobiliare, a cui aggiungere poi il 25% della Fondazione Genoa. Di questa newcompany Calabrò avrebbe il 51%, i due soci poi procederebbero all’aumento di capitale. Un’ipotesi, al momento, da verificare sul campo. Sono giorni decisivi per il futuro del Grifone, che non dovrebbe ricevere scossoni dal punto di vista dell’assetto dirigenziale, con Zarbano confermato amministratore delegato e Gasperini saldo in panchina. Il mercato di gennaio si sta avvicinando e le risorse dell’eventuale ingresso di Calabrò serviranno a intervenire con decisione per rinforzare la squadra, migliorando una rosa costruita in estate spendendo il minimo indispensabile. Nè Preziosi né Calabrò erano al Ferraris domenica. Preziosi se l’è vista in tv: «È stata una partita vibrante. Noi abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo con determinazione per non far giocare il Napoli che ha giocatori fortissimi. Il Napoli ha avuto, ovviamente, più occasioni per vincere ma un po’ Perin un po’ la nostra determinazione hanno fatto sì che abbiamo portato a casa questo pareggio positivo. Perotti? Può fare la fortuna di qualsiasi squadra. Quest’anno l’ho tenuto con grandi sacrifici e grandi rinunce, non capisco come un calciatore come questo non sia appetito dai grandi club».

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