Fiat, 1500 assunzioni a tempo determinato in attesa del Job Act’s

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125836073-aea55d50-edc5-49c0-85c6-ea3e9c616e3f(DI PAOLO GRISERI, sovaldi La Repubblica) Il gruppo è pronto a invertire la tendenza tra lavoratori in uscita ed entrata. Il cambio di marcia è dovuto alle esigenze di produzione di Jeep Renegade e della nuova 500X. Chiusa la Cassa integrazione a Melfi. DETROIT – Millecinquecento occupati in più rispetto all’organico al lavoro oggi a Melfi, sale lo stabilimento dove si producono Jeep Renegade e 500X. Dei 1.500 posti aggiuntivi, view 1.000 sono nuove assunzioni, diretta conseguenza del successo di mercato della piccola Jeep e dell’andamento degli ordini della nuova nata in casa 500, e avverranno entro i prossimi tre mesi. Si tratta di mille contratti interinali destinati a diventare contratti a tutele crescenti non appena sarà varato il Job’s Act. E’ questa la prima prova sui grandi numero della nuova legge sul lavoro voluta da Renzi.

È evidente, in ogni caso, che le assunzioni, per ora a termine, non sarebbero arrivate senza le performances di mercato e la necessità di aumentare la produzione. Ai mille contratti a tutele crescenti si aggiungeranno più di 300 dipendenti di Cassino e Pomigliano, temporaneamente trasferiti in Basilicata. Inoltre Fca ha deciso di chiudere la procedura di cassa integrazione nello stabilimento lucano con il rientro in fabbrica di coloro che in questi mesi erano rimasti in cig.

La notizia è stata confermata da Detroit dove Sergio Marchionne si trova per il Salone dell’auto. Con la ripresa delle assunzioni Fca invertirà una tendenza alla diminuzione degli organici che nei suoi stabilimenti italiani durava almeno da dieci anni se si escludono gli ingressi legati ad acquisizioni com’è avvenuto prima con la ex Bertone e poi, in dimensioni ben maggiori, con la fusione Torino-Detroit.

Il 2015 sarà anche l’anno del lancio del primo modello dell’Alfa destinato a sbarcare in grandi numeri anche sul mercato americano. La Giulia, prodotta a Cassino, dovrebbe infatti essere la vera capofila del rilancio del Biscione promesso da Marchionne entro il 2018. Se quel piano sarà rispettato, dopo Melfi il periodo della cassa integrazione si dovrebbe chiudere anche a Cassino e a Mirafiori. I primi effetti dell’avvio della produzione della Giulia di fanno sentire nell’indotto. Alla Marelli di Sulmona è stato annunciato un investimento di 10 milioni che comprende l’avvio della produzione delle sospensioni per la nuova Alfa. Nel primo pomeriggio di oggi elementi in più sul piano Alfa Romeo dovrebbero venire sempre a Detroit dalla conferenza stampa dell’ad del marchio, Harald Wester.

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