Coppa Italia, Alessandria nella storia: 2-1 allo Spezia e semifinale con il Milan

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La doppietta di Bocalon ribalta il vantaggio di Calaiò e regala alla squadra di Gregucci la supersfida con i rossoneri: che impresa per i piemontesi, site che giocano in Lega Pro

Alessandria Coppa ItaliaAlto Vicentino, Pro Vercelli, Juve Stabia, Palermo, Genoa e ora anche lo Spezia. La favola dell’Alessandria in Coppa Italia continua, dopo aver battuto in trasferta pure i liguri. Contro il Milan in semifinale? Ci giocheranno ai piemontesi. I quarti di finale di Tim Cup, tra le due sorprese della manifestazione nazionale, mandano ancora a casa la squadra favorita: sarà il team alessandrino a trovare, il 26 gennaio e il 1° marzo (prima in casa e poi in trasferta), proprio i rossoneri di Mihajlovic.
CHE RIMONTA — In un Picco praticamente tutto esaurito, in oltre novemila seguono la strana sfida delle due formazioni che hanno eliminato, nel turno scorso, due vere big. E chi disputa il campionato di Serie B senza brillare, si piega a chi è secondo nel girone B della Lega pro. Una rimonta incredibile, consumata nel finale di gara, dopo il vantaggio dello Spezia firmato nel primo tempo da Calaiò. La partita, infatti, si sblocca quando al 19’ Canadjija calcia un corner e Valentini si ritrova la maglia strappata, perché strattonato da Celjak in area. L’arbitro Tagliavento non ha dubbi e assegna il penalty che Calaiò realizza, dopo aver fatto sdraiare Vannucchi, al 20’. Vicini a pareggiare gli ospiti ci vanno quattro minuti con Fischnaller che scatta in sospetto offside, ma si vede la conclusione murata da Chichizola. Dopo l’occasione sprecata per egoismo da Calaiò con un tiro debole bloccato da Vannucchi al 34’, ancora rischi per i padroni di casa al 40’ con Marconi che strappa la palla a Chichizola intento a rilanciare, ma poi non riesce a concludere con efficacia. Nella ripresa l’Alessandria tenta il tutto per tutto, inserendo anche un quarto attaccante, Bocalon e va vicino all’1-1 già al 1’ con il tiro-cross di Marras, con lo Spezia solo a guardare. Poi si sveglia proprio il neo entrato: prima fa 1-1 al 38’ con una prepotente azione in area (forse viziata da un fallo su Terzi), poi al 46’ ammutolisce lo stadio intero e fa esultare i quasi 2000 arrivati da Alessandria, rifinendo di testa un cross dalla destra di Marras. E la favola grigia può continuare.di Marco Magi “Gazzetta dello Sport”

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