No, i multivitaminici non fanno bene al cuore

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Secondo un team di ricercatori dell’Università dell’Alabama a Birmingham i multivitaminici e integratori minerali non migliorerebbero affatto la salute del nostro cuore

Assumere multivitaminici non ci metterà al sicuro da infarto, ictus o da altre malattie cardiovascolari. A raccontarlo sulle pagine di Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes è un nuovo studio dei ricercatori dell’Università dell’Alabama a Birmingham, secondo cui i risultati sarebbero coerenti con le linee guida dell’American Heart Association, che sconsigliano appunto l’uso di multivitaminici o integratori minerali per prevenire queste patologie.

Non è la prima volta che questi supplementi vengono messi sotto accusa. Come vi avevamo raccontato alcuni mesi fa, infatti, uno studio del St. Micheal’s Hospital e dell’Università di Toronto ha evidenziato come integratori e multivitaminici non hanno alcun effetto apprezzabile sulla salute umana, soprattutto su quella cardiovascolare o sul rischio di morte prematura.
Nel nuovo studio, i ricercatori hanno passato in rassegna i risultati di 18 studi precedenti, analizzando le informazioni provenienti da circa 2 milioni di persone provenienti da cinque nazioni diverse, ovvero Stati Uniti, Giappone, Francia, Svezia e Germania e seguiti in media per 12 anni.

I ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione su un possibile legame tra multivitaminici e integratori minerali e il rischio di malattie cardiovascolari, dimostrando chiaramente che non c’è alcuna associazione tra il consumo di multivitaminici e un minor rischio di morte per malattie cardiovascolari.

Sebbene gli integratori multivitaminici e minerali assunti con moderazione raramente causino danni diretti, precisano i ricercatori, bisogna incentivare le persone a proteggere la salute del cuore comprendendo meglio il rischio individuale di cardiopatia e e infarto e lavorando con gli operatori sanitari per creare una terapia che utilizzi misure convalidate per ridurne il rischio.

Wired.it

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