Saliscendi / LaVerità

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di Cesare Lanza per LaVerità

 

Giovanni Tria

Le inquietudini del governo sono quotidiane, alimentate da quei giornaloni che attaccano il terzetto Giuseppe Conte-Luigi Di Maio-Matteo Salvini con la speranza di abbatterlo. Il ministro dell’economia non rinuncia alle sue idee, ma cerca di conciliare il conciliabile, smussando le divergenze e tenendo il timone dritto. Impresa ardua, però, tra Salvini, Di Maio, Sergio Mattarella e il premier.

 

Spike Lee

Perché Shelton Jackson Lee detto Spike (attore, regista e scrittore) ha aggredito Matteo Salvini? Era a Venezia, dopo Cannes, per promuovere il suo film: che c’entrava il capo della Lega? Non conosce Salvini, ha detto, ma «i razzisti sono tutti uguali»: con lui non prenderebbe neanche un bicchiere di vino. Una furbata per suscitare chiasso mediatico?

 

 

 

Patrick Cutrone

Gonzalo Higuain si inserisce bene nel Milan.ma alla fine chi decide la partita con la Roma è questo ragazzo di 19 anni, a cui «Ringhio» Gattuso concede pochi minuti. Ed è proprio Higuain a illuminarlo con un assist perfetto. Possono giocare insieme? Gattuso stima Cutrone ma esita: teme di perdere equilibri. Ma a quanti allenatori piacerebbe avere lo stesso problema?

 

 

Cristiano Ronaldo

II mormorìo dopo tre partite è sempre più diffuso. Tutto qui? Il fenomeno è solo questo? E quando segnerà il primo gol? La Juventus, in cima alla classifica, mostra intanto di poter fare a meno del suo apporto, Mario Mandzukic ci mette una pezza… Ma i dubbi aumentano e le critiche fioccano. Certamente il campionato italiano è ben più insidioso di quello spagnolo.

 

 

 

Lewis Hamilton

L’altalena tra Ferrari e Mercedes continua, ma Seb Vettel perde una grande occasione: nonostante la sua macchina sia considerata la migliore, a Monza si fa infilare come un pollo, subito, dal formidabile avversario. Lew vince grazie anche alla tattica perfetta della Mercedes e all’aiuto di Valtteri Bottas. Tutto è ancora possibile, ma la quinta vittoria mondiale per l’inglese sembra vicina.

 

 

Eusebio Di Francesco

Non è certo il principale responsabile della crisi della Roma, peggio diluiil presidente James Pallotta e i dirigenti. Ma l’allenatore sembra frastornato dalla caotica situazione prodotta dal mercato. Scrive il Corsport: «Ha cambiato 7 moduli in 3 partite utilizzando 17 giocatori». Anche Carlo Ancelotti è in confusione? Sì, ma con personalità e squadra superiori…

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