Fontana dice la sua sull’aborto: “Lo stato aiuti le donne a non farlo”

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No all’aborto, no alla maternità surrogata per le coppie gay. E attestazioni di stima nei confronti di Putin e Orbàn. Il ministro della Famiglia e Disabilità Lorenzo Fontana scatena polemiche in un’intervista al quotidiano “La Verità”. In cui spiega la sua ricetta per favorire la natalità in Italia: “Bisogna correggere le storture del sistema fiscale. Non è giusto che le famiglie che hanno figli siano trattate fiscalmente come le famiglie che non ne hanno. Questo penalizza di fatto le famiglie monoreddito e porta a far percepire i figli come un peso, una spesa, quando invece rappresentano un investimento non solo per il futuro della famiglia ma per il benessere e l’economia del Paese”.

Fontana parla anche di sostegno alle famiglie numerose: “Sono poche e quindi il costo delle operazioni attuabili non dovrebbe essere elevato. Ho già incontrato l’Associazione nazionale e mi dicono che i nuclei con tre o più figli sono circa 800.000. Purtroppo, in questo momento quando si superano i tre figli il rischio di povertà è molto elevato. Un’assurdità, considerato che fare tanti figli è un bene per lo Stato. Bisogna trovare il modo per assicurare adeguati sgravi fiscali”.

Sgravi che, secondo il ministro, potrebbe servire anche per evitare l’aborto: “In molti casi è per una preoccupazione economica che alcune donne decidono di non avere figli. Mi piacerebbe che lo Stato fosse più vicino a queste donne per far capire loro che, nel dubbio, un figlio è meglio farlo”.

Sottolinea poi che “per la donna è fondamentale poter godere della propria maternità senza dover rischiare carriera o lavoro. I dati confermano che se una donna diventa mamma mantenendo il proprio lavoro, non solo tende ad avere una seconda maternità ma contribuisce attivamente ad aumentare la produttività dell’azienda. Bisogna far capire alle imprese che il welfare è positivo per l’azienda stessa”. Inoltre evidenzia: “Qualcuno dice che l’immigrazione ci serve per contrastare il calo demografico, ma alla lunga i costi sociali dell’integrazione sarebbe meglio finalizzarli all’aumento demografico già integrato”. E conclude: “Si vuole farne manodopera a basso costo, non è la società che vorrei”.

Quanto ai figli di coppie gay, Fontana chiarisce: “Non si possono riconoscere i figli di coppie dello stesso sesso nati all’estero grazie a pratiche vietate in Italia come la maternità surrogata. Va fatto rispettare il divieto, evitando che il ricorso a queste pratiche all’estero si traduca in un aggiramento del divieto in Italia”.

Sui provvedimenti futuri a favore dei disabili, il ministro elenca le cose che si possono fare nell’immediato: “Le disabilità sono diverse e per alcune ci sono cose da fare nell’immediato a costo zero: riconoscere la lingua dei sordi, applicare le nuove tecnologie, finanziare adeguatamente i caregiver affinché possano usufruire di agevolazioni per assistere le persone di famiglia. Bisogna però rivedere le leggi per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei disabili e, più in generale, rendere più accessibile la vita. Anche con la vicinanza ai disabili uno Stato mostra il suo grado di civiltà”.

Sulla politica internazionale, infine, Fontana non nasconde la sua ammirazione per il premier ungherese Viktor Orbàn: “Non ha paura di essere politicamente scorretto per difendere i suoi connazionali”. E del presidente Russo Vladimir Putin dice: “Rappresenta uno dei primi politici che ha portato avanti la battaglia identitaria per difendere il proprio popolo”. Da vicesegretario del Carroccio spiega infine così le ragioni della costante ascesa della Lega: “Oltre alla bravura di Matteo Salvini, c’è anche la speranza di un cambiamento. Tanti non ci credevano più e invece sono tornati a sperare proprio grazie al coraggio di Matteo. Un cambiamento che passerà per le prossime elezioni europee, che saranno un terremoto”.

Repubblica.it

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