Ultimi sondaggi, la Lega supera il 25%. Le riforme più richieste: introduzione della Flat Tax e modifica di Jobs Act e Fornero

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Continua il trend positivo del partito di Matteo Salvini. Lieve calo per il Movimento 5 Stelle. Tiene il Pd

Un italiano su quattro. Il 25% dei cittadini. A questa soglia la Lega non era arrivata neanche nei sogni ad occhi aperti colorati di verde o di blu di Bossi o di Salvini. Il Carroccio è diventato un treno ad alta velocità che percorre il Paese da Nord a Sud e cresce settimana dopo settimana nei sondaggi. Il trend è visibile sin dal giorno dopo le elezioni – individuato dai sondaggi realizzati da Demos per Repubblica – e si è rafforzato nei giorni della trattativa con il Movimento Cinque Stelle per il nuovo governo.

Partiti. I numeri arrivano da un sondaggio svolto da Swg tra il 9 e il 13 maggio. “A quale partito darebbe il suo voto?”, la domanda. La risposta: il 32,1% scegli il Movimento Cinque Stelle, il 25,5% la Lega, Il 19% il Partito democratico. Giù dal podio: Forza Italia il cui crollo è ormai certificato scende sotto la soglia del 10% (9,8) mentre Fratelli d’Italia si attesta al 3,8%. Sul versante sinistra-centrosinistra c’è solo immobilità: analisi del voto, convention e convegni non bastano ancora. Leu è al 2,8%, +Europa all’1,8%, Potere al Popolo all’1,6%.

Leader. E al crescere della Lega cresce anche la fiducia nel suo capitano indiscusso. Matteo Salvini è ormai stabilmente il quarto leader nella classifica dei meritevoli di fiducia. Si attesta – secondo Piepoli – al 36%. La classifica è guidata da Sergio Mattarella (66%), Paolo Gentiloni (37%) e Luigi Di Maio (38%). E ancora Piepoli ha chiesto agli italiani di esprimersi sulla probabile durata di un governo targato Lega-5Stelle: il 20% crede si arrivi fino all’autunno del 2018. Il 16% fino a dicembre 2018. Il 19% crede che l’alleanza giallo-verde possa resistere per tutta la legislatura.

I gialloverdi. La nascita del governo Salvini-Di Maio è letta – ancora secondo Swg – come una “positività” dal 45% degli italiani mentre per il 26% “sarebbe stato più auspicabile un governo del Presidente”. E l’estenuante trattativa per il nuovo governo penalizza, per alcuni sondaggisti, i 5Stelle: i grillini infatti sono in calo di un punto (31,5%) rispetto alle politiche.

Il programma. Al centro dell’interesse dei sondaggisti anche i temi, il programma, dell’alleanza tra leghisti e grillini. Per Emg il 27,1% degli italiani chiede la revisione delle norme sul lavoro e del Jobs Act. Il 25% una riduzione della pressione fiscale e l’approvazione della flat tax. Il 16,7% vuole una modifica della Legge Fornero, il 14,6% una maggiore regolamentazione dei flussi d’immigrazione, il 10,4% il reddito di cittadinanza.

Carmine Saviano, La Repubblica

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