Vergognose violenze sugli animali. Un cane è stato bruciato vivo a Roma, mentre un altro è stato torturato e impiccato nei pressi di Trapani

Share

Quotidinianamente le cronache locali ci raccontano gesti crudeli contro animali innocenti, ma la giornata di ieri ne ha registrati due particolarmente deprecabili. A Roma sono stati rinvenuti i resti carbonizzati di un cane bruciato vivo. Nel Trapanese un cane è stato impiccato a un albero, picchiato e torturato.

Morire bruciato vivo

Un meticcio, di 10 anni, è stato bruciato vivo. I suoi resti sono stati trovati al Parco della Madonnetta ad Acilia, frazione di Roma Capitale. Ad avvertire le guardie dell’associazione ambientalista “Earth” hanno recuperato ciò che rimaneva del povero animale per sottoporlo ad autopsia per accertarne le cause della morte e avviato le indagini.

Ma dai primi riscontri c’è la quasi assoluta certezza che il cane sia stato arso vivo: sul terreno sono rimaste impronte di focolai, tipici di un animale che in preda alle fiamme cerca di estinguerle rotolandosi a terra.

Attraverso il microchip le guardie zoofile sono riuscite a risalire alla storia dell’animale ed al suo proprietario che, addolorato dalla tragedia, si è dimostrato estraneo all’accaduto. E’ stato lanciato anche un appello: chi ha notizie che possano portare al responsabile scriva a info@earth-associazione.org.

Spinone torturato e impiccato

Un cane è stato impiccato a un albero in contrada Erbe bianche a Campobello di Mazara. Tramite un post pubblicato sulla propria pagina Facebook ne dà notizia l’associazione «A…Fido» che se ne prendeva cura e che «offre una ricompensa in denaro a chi saprà fornire prove per individuare i colpevoli». Il post si è presto diffuso sui social. Spinone, un randagio definito «di una bontà unica» e che un’associazione di Bergamo lo scorso anno aveva provveduto a fare curare e sterilizzare, è stato anche picchiato e torturato.

La Stampa (La Zampa.it)

Share
Share