Alfa Romeo Giulia, la station wagon non si farà. I vertici FCA: “Basta la Stelvio”

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Sia l’ad di FCA Sergio Marchionne che il numero uno della regione Emea Alfredo Altavilla hanno, in occasioni e tempi diversi, provveduto a freddare gli entusiasmi riguardo alla possibilità di affiancare una versione familiare alla Giulia berlina. Aperture invece sul nuovo modello Maserati da costruire tra Grugliasco e Mirafiori che arriverà nel 2018-2019: sarà la nuova generazione della GranTurismo?

“Abbiamo deciso di non costruire un’Alfa Romeo Giulia Sportwagon. Con una Stelvio che va così bene, abbiamo davvero bisogno di una familiare? Probabilmente no. Grazie alla nostra raffinata messa a punto, la Stelvio potrebbe piacere a tutte quelle persone che avrebbero desiderato una station wagon”: parole pronunciate da Alfredo Altavilla, a capo delle operazioni FCA in Europa, Medio Oriente e Africa.
La dichiarazione è stata rilasciata dal manager italiano ad alcuni giornalisti, invitati per una visita nello stabilimento Alfa di Cassino (FR). Sembra quindi definitivamente chiusa la questione “Giulia Sportwagon”, che aveva tenuto banco negli ultimi mesi: tutto è iniziato a novembre, dopo alcune indiscrezioni che davano per certo il debutto della giardinetta by Alfa nel 2017.
In realtà ci aveva già pensato Sergio Marchionne a freddare gli entusiasmi. Intervenuto al Salone di Detroit di gennaio, l’ad di FCA aveva espresso le sue incertezze sul modello in questione: “Non lo so se faremo la Giulia Station Wagon, per adesso stiamo guardando come va la Stelvio. In questo momento non sono convinto se dare priorità a fare una station, invece di insistere sulla strategia delle suv Alfa Romeo. Quella delle familiari, del resto, è una partita tutta e solo europea”. Un pensiero che ha spianato la strada alla “sentenza” di Altavilla. Nonostante nel segmento premium europeo le station wagon pesino per il 42% delle vendite, Alfa Romeo ha deciso di puntare tutto sulla Stelvio, la prima suv del biscione.
Nelle ultime ore Marchionne è tornato a parlare anche del futuro di Maserati e dei poli produttivi nostrani del gruppo italoamericano: riferendosi allo stabilimento di Mirafiori, Marchionne ha specificato come questo sia “l’ultimo pezzo di un lavoro molto dettagliato di ricostruzione della rete industriale italiana. Altavilla e io continuiamo a parlare di questo e della prossima vettura per la Maserati di Torino nell’insieme tra Grugliasco e Mirafiori. La macchina arriverà, è questione di tempo, l’abbiamo disegnata, arriverà alla fine del 2018, inizio 2019“. Nessuna dichiarazione sull’identità del modello, che tuttavia potrebbe essere la nuova generazione della sportiva GranTurismo.

di Omar Abu Eideh, il Fatto Quotidiano

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