Domani il debutto de La Verità di Maurizio Belpietro, tra gli azionisti c’è anche Marco Benatti

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maurizio-belpietro-300La comunicazione pubblicitaria di lancio, di cui è testimonial lo stesso giornalista, è partita ieri sulle reti Mediaset. L’imprenditore veronese cura anche la raccolta pubblicitaria della testata attraverso la FullPlan 17 è tutto pronto per il debutto de La Verità, il nuovo quotidiano di Maurizio Belpietro che sarà in edicola domani al prezzo di 1 euro, con una tiratura iniziale di 200mila copie. Intanto ieri è partita la campagna pubblicitaria televisiva a sostegno del lancio, pianificata su reti Mediaset. Protagonista dello spot, realizzato negli studi della Square di Paolo Monesi, è Belpietro che ne è anche l’ideatore. Dopo una sequenza di immagini di politici italiani – ad alcuni dei quali cresce il naso come Pinocchio – arriva il direttore che annuncia l’arrivo del giornale. L’editore è La Verità srl, una società partecipata dallo stesso Belpietro che ne detiene il 10%, e da un azionariato diffuso di soggetti che aderiscono al progetto con quote non superiori alla stessa quota con l’accordo di affidare al direttore ogni decisione sulla linea editoriale in piena autonomia. Il tetto massimo del 10% è stato stabilito proprio per non dare adito a figure di editori di riferimento. Secondo quanto risulta al DailyMedia, al momento tra questi azionisti che hanno dato la propria disponibilità figurano l’amministratore delegato Enrico Scio, presente con una quota del 3%; Riccardo Ruggeri, già ceo di New Holland e oggi titolare di un blog dove annuncia che collaborerà con La Verità; e Marco Benatti, il quale cura anche la raccolta pubblicitaria del giornale attraverso la FullPlan. La formalizzazione dell’azionariato avverrà però successivamente al lancio del giornale. La concessionaria ha approntato un’offerta che si basa solamente su otto formati di ingombro pubblicitario, «all’insegna della semplicità del giornale e della trasparenza dei listini – spiega Benatti – costruiti sulla base degli attuali valori di mercato». La Verità sarà un giornale «sul modello del Fatto Quotidiano, con una foliazione leggera di 24 pagine e la particolarità di non essere rigidamente suddiviso in sezioni, perché accoglieremo tutte le notizie che riterremo interessanti», spiega il condirettore Massimo de’ Manzoni. Il motto del giornale è, si legge nella descrizione riportata dal sito (www. laverita.info), lo stesso del New York Times: «Tutte le notizie che vale la pena stampare». La Verità si propone nel ruolo di cane da guardia del potere, anche dando spazio a opinioni e idee di diverso orientamento, con attenzione rivolta ai personaggi, movimenti e categorie di area moderata che non trovano spazio sui media “in base al dilagante conformismo del «politicamente corretto»”. Il giornale sarà in formato berliner (310x450mm), completamente a colori. Il formato carta è di 310 x 450 millimetri. Il formato della gabbia di pagina è di 276 x 414,9 millimetri, e la gabbia è formata da 6 colonne. Il progetto grafico chiaro e pulito è stato realizzato dallo studio di design editoriale Alberto Valeri. I titoli sono nel font Tablet Gothic Condensed Heavy, mai adottato prima in Italia, disegnato dalla grafica Veronika Burian di Praga. La redazione è guidata da Massimo de’ Manzoni, già vice direttore vicario a Libero, mentre Stefano Lorenzetto, che svolgeva lo stesso ruolo a il Giornale, è il direttore editoriale. Tra le firme che hanno aderito al progetto figurano Giampaolo Pansa, Roger Scruton, Andrea Vitali, Mario Giordano, Luca Telese, Giancarlo Perna, Aldo Forbice, Cesare Lanza, Paolo Nori, Riccardo Ruggeri, Carlo Pelanda, Mauro della Porta Raffo, Costanza Miriano, Marcello Mancini, Richard Millet, Massimo Gandolfini, Umberto Tirelli, Ettore Gotti Tedeschi, Laris Gaiser, Robert Spencer, Renaud Camus, Luigi Negri, Giacomo Amadori, Francesco Borgonovo, Claudio Antonelli, Edoardo Cavadini, Sarina Biraghi, Maurizio Caverzan, Eugenia Roccella, Mario Celi, Francesco Agnoli, Alessandro Gnocchi, Paolo Attivissimo, Eugenio Benetazzo, Gemma Gaetani, Adriano Scianca. E altri, dice de’ Manzoni, arriveranno. Oltre alla campagna pubblicitaria, il lancio de La Verità sarà affidato a un ciclo di incontri pubblici con Belpietro che si terrà in giro per l’Italia da ottobre.

di Silvia Antonini, Daily Media

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