Fiorentina-Carpi 2-1, Zarate si presenta con un gol in pieno recupero: la Viola soffre ma è ancora terza

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Zarate FiorentinaUna vittoria sofferta e pesante per la Fiorentina. Il gol di Zarate, case bellissimo, giunto al minuto 48 della ripresa è stato una liberazione per il Franchi, dopo una gara complicata per i viola. Il Carpi ordinato, aggressivo e pronto sempre a pungere i viola, veniva da 5 risultati utili consecutivi. Ha giocato una buona gara. Nella notte di Firenze, tra vento, pioggia e freddo, è passata anche la contestazione della curva. Al pareggio degli emiliani è comparso uno striscione in Fiesole, vero attacco al mercato della Fiorentina. I tifosi volevano qualcosa in più, ma hanno chiesto comunque a tecnico e squadra di stare uniti per puntare a grandi traguardi.
La Fiorentina è passata in vantaggio dopo 80 secondi: rasoiata di Ilicic in piena area per il taglio di Borja Valero, dribbling vincente su Poli e gol. Il portoghese ha portato solo 6 giocatori in panchina – tra infortuni e le squalifiche di Roncaglia e Tino Costa -, ma ha fatto esordire l’ex canterano del Barça, Cristian Tello. Proprio lui ha servito un gran pallone per Kalinic che ha sprecato. Un avvio così convincente avrebbe dovuto consentire alla Fiorentina di sbriciolare il Carpi, ma non è stato così: i viola devono ringraziare Tatarusanu, doppio intervento su Mancosu, e Lollo che di testa ha fallito un gol facile. Errori in difesa che potevano costare cari. Nel finale del primo tempo, però, Gonzalo e Mati Fernandez hanno impegnato severamente Belec.
La ripresa è rimasta nella palude della mediocrità fino quasi alla mezz’ora, quando Castori ha indovinato i cambi dentro Di Gaudio e Lasagna: il primo ha fatto l’assist, il secondo ha segnato, con la complicità ancora della difesa viola. L’arbitro ha ammonito troppo e spezzettato molto il gioco, tanto che si è innervosito pure Sousa: il portoghese è stato espulso, ma si è lamentalo molto per questa decisione del direttore di gara. Il Carpi avrebbe potuto segnare ancora con Lasagna, ma anche la panchina viola ha indovinato la mossa della gara: Zarate. L’argentino quasi allo scadere ha fabbricato un destro pieno di effetto e talento, scaricando da fuori la palla al sette. In tanti avevano storto il naso per il suo arrivo a Firenze, adesso dovranno ricredersi.

di Mario Tenerani “Il Mattino”

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