Riflessione amara sulla tv, basta con il dominio degli chef. Voglio Corcione

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(di Tiziano Rapanà) Mimmo, ancora Mimmo, fortissimamente Mimmo: è il mio eroe personale, cos’altro aggiungere? Filosofo, matematico, formidabile cuciniere, Mimmo Corcione è un pezzo unico nel mondo della comunicazione. Seguite il suo profilo Youtube: contiene le mirabili video ricette atte ad ossequiare la gloriosa tradizione culinaria partenopea. Per me Corcione vale più di Cannavacciuolo, Bastianich e pure Borghese e vorrei che per lui ci fosse uno spazio tv degno della sua creatività. Il virtuoso rappresentante della Napule ca se ne va, in verità già estinta da un pezzo, merita di presenziare in programmi Rai, Mediaset, Sky… e invece vanno avanti i soliti. L’altro giorno ho visto su Now tv, Antonino chef academy, l’ennesimo talent culinario presentato da Antonino Cannavacciuolo. L’agonismo in cucina mi disgusta, per una volta vorrei vedere uno chef che opera per il gusto di farlo. Ci vuole Corcione e il suo magnifico mondo culinario. Lui è un divo del web, gli ascolti sono assicurati. E invece si prosegue con Masterchef e compagnia cucinante. Ed eccomi nel mezzo della breve riflessione sullo sconforto che mi provoca una certa tv, tanti piatti e zero acquolina in bocca. Mimmo pensaci tu, occupa i palinsesti Rai, Mediaset e Sky. Questo modo di orchestrare i programmi di cucina mi ha sfiancato. Questa tv è malata, serve la cura Corcione.

tiziano.rp@gmail.com

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