Istat: a giugno il tasso di disoccupazione risale all’8,8%

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Persi 600mila occupati rispetto al periodo pre-Covid

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A giugno il tasso di disoccupazione in Italia risale all’8,8%, in aumento di 0,6 punti rispetto a maggio. Lo rileva l’Istat. La crescita delle persone in cerca di lavoro è “consistente”, pari a 149mila unità in più (+7,3%).
Il rialzo “riguarda soprattutto gli uomini (+9,4% pari a +99mila unità, contro il +5,0%, pari a +50mila, delle donne) e interessa tutte le classi di età”. il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) aumenta al 27,6%.

Persi 600mila occupati rispetto a periodo pre-Covid “Da febbraio 2020 il livello dell’occupazione è sceso di circa 600mila unità e le persone in cerca di lavoro sono diminuite di 160mila, a fronte di un aumento degli inattivi di oltre 700mila unità”, rileva l’Istat facendo il confronto con il periodo appena precedente allo scoppio dell’epidemia.

Disoccupazione giovanile aumenta al 27,6%Sono sempre i giovani a essere più colpiti. A giugno, infatti, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) aumenta al 27,6%, in rialzo di 1,9 punti rispetto al mese precedente.

Meno 46mila occupati a giugno, giù donne e ‘posti fissi’ A giugno prosegue, anche se “a ritmo meno sostenuto”, il calo degli occupati su base mensile: 46mila in meno rispetto a maggio (-0,2%).
La diminuzione, spiega l’Istat, “coinvolge” le donne, con una perdita di 86mila unità, e i dipendenti permanenti, ovvero quelli con un ‘posto fisso‘, che si riducono di 60mila. Gli occupati aumentano invece tra gli uomini (+39mila), i dipendenti a termine, gli autonomi e gli ultracinquantenni.

A giugno 2020 i dati sul mercato del lavoro “descrivono un andamento che conferma una tendenza alla flessione dei livelli di occupazione, seppure a ritmi via via più contenuti, un recupero delle ore lavorate pro-capite e un progressivo ampliamento dell’area delle persone in cerca di lavoro”.

Tgcom24

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