Super-rottamazione con saldo e stralcio

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Una super rottamazione con saldo e stralcio per i debiti a ruolo delle persone fisiche in difficoltà economica. I carichi rottamabili sono quelli affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, relativi ad omessi versamenti di imposte dovute sulla base delle dichiarazioni presentate, anche se già liquidate dagli uffici, nonché i contributi previdenziali non pagati alle casse professionali di competenza o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps. Condizione per l’accesso alla super rottamazione è una grave e comprovata situazione di difficoltà economica che la norma dichiara sussistere qualora l’Isee del nucleo familiare del debitore non sia superiore a euro 20 mila. L’accesso alla sanatoria consente l’abbattimento integrale delle sanzioni e degli interessi di mora mentre per il capitale residuo sono previsti abbattimenti, variabili a seconda della classe di Isee del debitore, fino ad un massimo del 84 per cento. Sono queste, in estrema sintesi, le caratteristiche della c.d. super rottamazione prevista dal comma 184 e seguenti dell’articolo 1 del disegno d legge di bilancio 2019, atteso in settimana dal via definitivo della Camera.

Debiti rottamabili. Per quanto attiene al perimetro della super-rottamazione la scelta del legislatore riguarda gli omessi versamenti delle imposte dovute in autoliquidazione e dei contributi previdenziali dovuti dallo stesso debitore. Restano pertanto esclusi i carichi relativi a debiti tributari o previdenziali dovuti sulla base di specifiche attività di accertamento da parte dei competenti uffici, con l’unica eccezione delle somme liquidate ai sensi dell’articolo 36-bis del dpr 600/73 e dell’omologo articolo 54-bis del dpr 633/72. Per quanto attiene i contributi previdenziali potranno formare oggetto della nuova definizione agevolata soltanto gli omessi versamenti degli importi dovuti dal titolare della posizione assicurativa e non quelli dovuti per altri soggetti quali: dipendenti, collaboratori, etc. Per poter formare oggetto di definizione agevolata tali debiti devono essere contenuti in singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2017.

Vantaggi della definizione agevolata. In presenza dei requisiti per l’accesso alla nuova definizione agevolata la norma prevede lo stralcio totale dal debito a ruolo degli importi dovuti per sanzioni, somme aggiuntive e interessi di mora. Sul residuo debito gli importi dovuti variano a seconda della classe di Isee del nucleo familiare del richiedente. Nello specifico, si dovrà pagare il 16% dell’importo residuo se l’Isee non supera quota 8.500 euro; il 20% dell’importo residuo se l’Isee è compreso fra 8.500 e 12.500 euro; il 35% del debito residuo se l’Isee è compreso fra 12.500 e 20.000 euro. Saranno in ogni caso dovute, per intero, le somme spettanti all’agente della riscossione a titolo di aggio, per il rimborso delle spese di notifica e per le eventuali procedure esecutive.

Modalità di accesso. Le persone fisiche che vorranno ottenere i benefici previsti dalla super-rottamazione dovranno presentare apposita dichiarazione all’agente della riscossione entro il 30 aprile 2019. La modulistica per la richiesta di accesso sarà resa disponibile sul sito internet del concessionario della riscossione. Nella domanda di accesso il debitore dovrà «attestare» la propria condizione di grave e comprovata situazione di difficoltà economica e cioè un valore dell’Isee del proprio nucleo familiare non superiore a 20 mila euro oppure non superiore a 8.500 euro o a 12.500 euro che rileveranno anche ai fini della determinazione della percentuale di abbattimento spettante.

Le modalità di pagamento. Le somme dovute per la nuova definizione agevolata possono essere versate dal debitore in unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure in cinque rate così suddivise: il 35 per cento con scadenza il 30 novembre 2019, il 20 per cento con scadenza il 31 marzo 2020, il 15% con scadenza il 31 luglio 2020, il 15 per cento con scadenza il 31 marzo 2021 e il restante 15 per cento con scadenza il 31 luglio 2021. Per quanto non espressamente previsto nelle disposizioni in commento la legge di bilancio richiama alla disciplina della rottamazione-ter ci cui all’art. 3 del dl119/2018, lieve inadempimento compreso.

Andrea Bongi, ItaliaOggi

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