Scordiamoci i piccoli fastidi patiti in vacanza

Share

Un’immagine invitante di una moltitudine di cornetti

(di Cesare Lanza per LaVerità) Scommettiamo che non riusciremo presto a dimenticare, anche se avremmo il dovere di rimuoverle, le piccole contrarietà che ci hanno dato fastidio durante le vacanze? Agosto quest’anno – è stato terribile – è agli sgoccioli, si può fare un bilancio: parlo in questa occasione di contrarietà piccole piccole, quasi sempre incomprensibili. Qualcuno può spiegarmi perché in uno dei più bei bar di Spotorno – Na què – se vuoi avere la sicurezza di concederti un cornetto alla crema devi fiondarti giù dal letto alle sei del mattino? Se scendi alle otto e mezza, da bravo cristiano in vacanza, sono già finiti. Anche quelli con la marmellata, ed è un’usanza diffusa in mezza Liguria. Forse dipende dal temperamento risparmioso ligure: guai, se a fine mattinata restano sul banco cornetti non consumati! Adoro Seefeld, in Austria: ci vado da trent’anni, ricordo l’epoca in cui la Roma e altre importanti squadre di calcio venivano qui in ritiro estivo. Insomma, non parliamo di pizza e fichi: a febbraio 2019 Seefeld cspiterà le Olimpiadi invernali. Ebbene, qualcuno mi spiega perché se siedi al tavolo di un bar qualsiasi, se mangi qualcosa ti portano un tovagliolo; se ti limiti a bere, assolutamente no, non è previsto che tu abbia bisogno di asciugarti il muso? E i 20 euro al giorno, in tutti gli alberghi, per il cane, senza differenza di taglia e di comportamenti? Quale mai sarà il motivo? L’elenco sarebbe lungo. Mi fermo all’indignazione di mia moglie: a Seefeld è entrata da un parrucchiere (locale molto modesto, metodi antiquati) per una messa in piega. Costo, 55 euro. In Italia da 12 a 20 (al massimo). Dobbiamo arrabbiarci? Macché! Meglio dimenticare.

Share
Share