Spending review, il neo ministro Calenda chiama Enrico Bondi per tagliare spese del ministero dello Sviluppo

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“Ci sono funzioni che non hanno più ragion d’essere mentre molto spesso attività chiave sono prive di risorse”, ha detto durante l’assemblea di Confindustria. Così torna in campo, a titolo gratuito, l’82enne ex commissario di Parmalat e dell’Ilva. “Ho intenzione di verificare ogni singolo incentivo erogato per capire quali sono stati i risultati raggiunti”

calendaEnrico Bondi, ex mister spending review del governo Monti insieme a Giuliano Amato e Francesco Giavazzi, torna in campo come consulente del governo. Il neo ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, parlando all’Assemblea di Confindustria, ha annunciato di avergli “chiesto di aiutarmi comeconsulente a titolo gratuito“. L’ex commissario straordinario diParmalat e dell’Ilva, che nella seconda veste è finito sotto indagine a Taranto per getto pericoloso di cose e gestione non autorizzata dei rifiuti, affiancherà il ministro nella realizzazione di un programma di taglio delle spese di via Veneto. L’82enne predecessore di Carlo Cottarelli, Roberto Perotti eYoram Gutgeld, che nel 2012 aveva proposto un piano di razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi, dovrà dunque supportare Calenda nel “rottamare” il vecchio Mise. “La mia prima sfida è squisitamente manageriale. Nei prossimi tre mesi mi dedicherò al “turn around’‘ del ministero. Processi,organizzazione e persone occuperanno una parte rilevante del mio tempo. Ci sono nel Mise funzioni che non hanno più ragione di essere mentre molto spesso attività chiave sono prive di risorse“, ha spiegato il ministro. E ancora: “Ho intenzione di verificare ogni singolo incentivoerogato per capire quali sono stati i risultati raggiunti in termini di soddisfazione dei clienti e di impatto. Il principio di fondo sarà quello di concentrare le risorse sulle iniziative esistenti che funzionano. Per essere efficace una misura deve avere la dimensione adeguata. Per voi è normale farlo nelle vostre aziende. Per il ministero è una rivoluzione”. Entro settembre arriverà un piano strategico e operativo di via Veneto.

Il Fatto Quotidiano

 

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