MARR, l’assemblea degli azionisti approva il bilancio 2019: 1,7 miliardi di ricavi consolidati con oltre 66 milioni di utile netto

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L’Assemblea degli Azionisti di MARR S.p.A. (Milano: MARR.MI), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, ha approvato oggi il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019 riservando al management un particolare apprezzamento per i risultati raggiunti ed al presidente uscente Paolo Ferrari per il lavoro svolto nei 4 anni e mezzo di incarico. Il cda infatti ha nominato un nuovo presidente, Ugo Ravanelli. Francesco Ospitali (nella foto) è stato riconfermato amministratore delegato del gruppo. E adesso un piccolo sguardo sui principali risultati consolidati dell’esercizio 2019

L’esercizio 2019 si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.695,8 milioni di Euro, rispetto ai 1.667,4 milioni del 2018.

EBITDA ed EBIT si sono attestati rispettivamente a 128,5 e 99,1 milioni di Euro, dopo l’applicazione del principio contabile dell’IFRS 16 i cui effetti sono stati pari a +9,1 milioni di Euro sull’EBITDA e +0,8 milioni sull’EBIT. Nel pari periodo 2018 EBITDA ed EBIT, che non scontavano gli effetti dell’IFRS 16, erano stati pari a 119,3 e 99,2 milioni di Euro.

Il risultato delle attività ricorrenti è stato di 93,7 milioni di Euro e risente di maggiori oneri finanziari per l’applicazione dell’IFRS 16 per 1,6 milioni di Euro (94,9 milioni nel 2018).

Il risultato netto è stato pari a 66,6 milioni di Euro con un effetto dell’IFRS 16 pari a -0,2 milioni di Euro e rispetto ai 68,5 milioni del risultato dell’esercizio 2018 risente anche di 0,6 milioni di oneri non ricorrenti relativi al trasferimento delle attività della controllata As.Ca. S.p.A. nelle filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

Va inoltre ricordato che il risultato dell’esercizio 2018 aveva beneficiato di proventi non ricorrenti netti per 0,8 milioni di Euro.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2019 si è attestata a 196,0 milioni di Euro e al netto dell’effetto dell’applicazione dell’IFRS 16, che ha comportato un maggior debito per 46,4 milioni di Euro, sarebbe stata pari a 149,6 milioni di Euro, mentre il debito finanziario netto di fine 2018, che non scontava gli effetti dell’IFRS 16, era stato di 156,6 milioni.

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2019 è pari a 339,8 milioni di Euro (324,3 milioni di Euro nel 2018). 

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