Mediobanca, utile netto quadruplicato nel trimestre

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I risultati di esercizio e consolidati al 30 Settembre scorso del Gruppo Mediobanca evidenziano un trimestre che vede una “rapida ripresa dell’attività e degli indici di redditività, malgrado la stagionalità estiva, grazie al forte posizionamento sui segmenti di clientela più resilienti (famiglie e medie/grandi imprese) e al presidio rigoroso dei rischi”.

Robusto andamento dei ricavi (+3% t/t a 626 milioni) in particolare margine di interesse e commissioni (+9% t/t e +6% a/a a 546 milioni), che compensano un apporto inferiore del PI (a 46 milioni) che sconta componenti non ricorrenti: commissioni in forte ripresa (+32% t/t e +22% a/a a 189 milioni) trainate dal CIB (+70% t/t e +54% a/a a 88 milioni), che vede una ripresa dell’Advisory e dell’ECM, e dal solido andamento del WM (+5% t/t e +9% a/a a 76 milioni); margine di interesse pressoché stabile (-1% a 357 milioni) per i minori impieghi nel Consumer (-1% t/t e -4% a/a a €12,9 miliardi); gli erogati del Consumer, ridottisi in maniera significativa durante il periodo di lock-down, sono ora tornati ad un livello (1,5 miliardi) in grado di compensare lo stock trimestrale in scadenza; Ricavi da trading a 36 milioni (-25% t/t e +3% a/a).

Conferma della qualità degli attivi sia nel CIB, con riprese di valore, sia nel Consumer, che vede la chiusura delle moratorie senza particolari problematiche ed il ritorno ai livelli pre-Covid degli indicatori di rischiosità; le moratorie complessive del Gruppo scendono dal 5,6% concesso al 2,9% in essere del totale impieghi. Il costo del rischio si dimezza nel trimestre a 61bps (da141bps); stabili le attività deteriorate (4,2% lordo e 1,9% netto degli impieghi) con indici di copertura in aumento (al 57%); in calo i crediti classificati “Stage 2” (6,7% lordo e 6,2% netto).

Utile netto quadruplicato a 200 milioni rispetto al trimestre precedente; incorpora 13 milioni di riprese di valore su attività finanziarie, a seguito dell’apprezzamento dei mercati. ROTE rettificato al 9%.

Indice CET1 stabile sui livelli massimi di giugno (16,2%, +200bps a/a) includendo un dividend pay-out pari al 70% dell’utile netto riportato, ipotesi che rimane subordinata alla rimozione del divieto BCE, attualmente in vigore fino a dicembre 20.

Teleborsa

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