Geraci Siculo

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Cesare Lanza alla scoperta delle particolari bellezze italiane

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Siamo oggi a Geraci Siculo, circa 120 Km da Palermo. Questo splendido gioiello medievale è annoverato tra i borghi più belli d’Italia e tutto a Geraci ricorda le antiche origini medievali come le stradine strette e tortuose che inerpicandosi verso la sommità raggiungono, senza troppa fatica le rovine del Castello di Ventimiglia. Dall’alto del castello si può ammirare la sottostante vallata mentre si respira l’atmosfera del glorioso passato di quella che oggi è conosciuta come Perla delle Madonie. Vi state chiedendo come arrivare a Geraci? La strada più panoramica attraversa Cefalù e Catelbuono (SS. 286 e 113), mentre la più comoda è l’autostrada Palermo – Catania fino allo svincolo di IROSA da qui immettetevi nella SS.120 e siete finemente arrivati a Geraci Siculo! Prima di addentrarci nel cuore vero e proprio di questo borgo fermo nel tempo ecco qualche pillola di storia: il toponimo rivela un’origine greca, da Jerax, avvoltoio, si allude alla sua antica origine come luogo fortificato, come rocca impenetrabile sorvolata da uccelli rapaci. Non è possibile avere conferma inconfutabile su questo, ma quello che si sa invece con certezza è che i Greci passarono da queste parti. Risale infatti al 550 a.C. l’arrivo di questi ultimi a Geraci che nel 214 a.C.  è già documentato come fiorente borgo. Nei secoli VI- VIII è la volta dei Bizantini che lasceranno un segno importante anche dopo la conquista musulmana (840 a.C.), infatti fino al XIV sec. nella Cappella Palatina e nella Chiesa di Santa Maria si continuerà a officiare secondo il rito greco-bizantino; da qui in poi le vicende storiche si fanno più turbolente. Con l’insediamento dei Ventimiglia tutta la Sicilia entra in prima linea tra i maggiori eventi politici del Paese. Geraci diventa il centro della Contea e nel 1606 da Contea diventa Marchesato e il Marchese diventa Vicerè. Questo piccolo borgo nonostante le sue dimensioni offre tantissimo da vedere e da fare, vi consiglio di mettere scarpe comode e di partire per un’escursione nel meraviglioso parco delle Madonie.  Non meno interessante il centro del borgo dove si può visitare la Chiesa Madre Santa Maria Maggiore di epoca tardo medievale, all’interno della quale sono presenti due sculture della Santa Vergine di scuola gaginesca ma anche numerosi lavori di oreficeria sacra (XIV- XVIII sec.). Da visitare senz’altro anche Il Bavio della Santissima Trinità, la Chiesa di S. Bartolomeo, la Chiesa di Santa Maria della Porta, la Chiesa di S. Stefano e la Chiesa di San Giuliano con il monastero delle Benedettine. Numerose le manifestazioni e gli eventi che caratterizzano il calendario di Geraci. Il 3 maggio si celebra la Festa del Santissimo Crocefisso con una solenne processione e distribuzione del pane benedetto.

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Il 21 maggio è la volta della Festa della Transumanza dei Pastori che celebra appunto il rito di transumanza dei pastori che dalla Marina si spostano verso la montagna. Ma se vi trovate a Geraci nel mese di luglio non potete assolutamente perdere la Carvaccata di Vistiamara, festa a carattere pastorale che si celebra ogni 7 anni. Ad agosto invece potete immergervi in una vera e propria atmosfera medievale con la Giostra dei Ventimiglia che vede spettacoli e rappresentazioni medievali, giochi cavallereschi e sfilate con costumi dell’epoca. C’è da divertirsi! E ora è tempo di dedicarsi, alla cucina locale. Il primo consiglio è sicuramente “I Maccarruna di casa” (pasta fresca fatta a mò di bucatini) conditi con ragù di castrato. Poi i “Tagghiarini cu sucu di crastagneddu” (tagliatelle fresche di casa con il sugo del castrato) e da non dimenticare la “Pasta ca fasola” (pasta con la fagiola fresca locale). Meritano di essere menzionati anche altri piatti a base di carne come le costolette di castrato, la salsiccia di maiale alla brace e gli squisiti sasizunedda ca addauro, salisicciotti di carne tritata avvolti in foglio d’alloro. Buon appetito!

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