Terroni caput mundi / Il siciliano Al Pacino, da Corleone al Bronx

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L’attore ha confessato di aver fatto sesso con una donna più anziana in cambio di un tetto

(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Oggi mi occupo di uno straordinario personaggio – Al Pacino – per la serie dei terroni caput mundi. Alfredo James “Al” Pacino (New York, 25 aprile 1940) è il celebre attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico americano. Meno note sono le sue origini meridionali. Al è nato ad East Harlem, un quartiere di Manhattan (New York), da Salvatore Pacino,un agente assicurativo e ristoratore italo-statunitense, figlio di immigrati siciliani originari di San Fratello (in provincia di Messina), e da Rose Gelardi, una casalinga italo-statunitense, figlia di immigrati siciliani originari di Corleone (in provincia di Palermo). Il padre abbandonò la famiglia quando il figlio era ancora in fasce, lasciandolo con la madre ei nonni nel South Bronx, in condizioni di vita molto difficili.

UNA CARRIERA PIENA DI SUCCESSI IL PADRINO, SERPICO E SCARFACE
Qualche cenno sulla sua carriera. Nel 1969 debutta a Broadway e esordisce sul grande schermo con il film, ‘Me, Natalie’. Il primo ruolo da protagonista arriva nel 1971 in ‘Panico a Needle Park’, in cui interpreta uno spacciatore di droga eroinomane. Viene notato da Francis Ford Coppola che nel 1972 lo scrittura per la parte di Michael Corleone nel film Il Padrino. Un successo planetario. Nel 1973, è invece l’onesto poliziotto italo-americano, Frank Serpico. Incredibile alternanza di ruoli. Nel 1975 è il rapitore di banche in ‘Quel pomeriggio di un giorno da cani’. E nel 1983 la magistrale interpretazione del narcotrafficante Tony Montana in ‘Scarface’, scritto da Oliver Stone e diretto da Brian De Palma. Poi, anni 90, ‘Paura d’amare’, a fianco di Michelle Pfeiffer. Nel 1993 arriva l’Oscar per l’interpretazione di ‘Scent of a Woman – Profumo di donna’ remake dell’omonimo film di Dino Risi del 1974, interpretato da Vittorio Gassman. Seguono ‘Carlito’s Way’, ‘Heat – La sfida’, brilla a fianco di Robert De Niro e Donnie Brasco, con Johnny Depp. Nel 1997, in ‘L’avvocato del diavolo’, interpreta addirittura il ruolo di Satana (nel cast – ancora con Depp – figura Charlize Theron). Nel2004, insieme a Jeremy Irons e Joseph Fiennes recita nella trasposizione cinematografica dell’opera di William Shakespeare, ‘Il mercante di Venezia’.

LA GIOVINEZZA IN SOLITUDINE E GLI AMICI SOLO DI STRADA
Ma torniamo alle origini. L’infanzia di Pacino è segnata dai drammi e dalle ristrettezze tipiche dell’immigrato. Sono i nonni materni (originari di Corleone) che si incaricano di crescerlo e di allevarlo, con il contributo non indifferente della strada (il quartiere è il “South Bronx”). Più volte, nelle interviste, Al Pacino parla della sua giovinezza, solitudine ed emarginazione. Senza amici e compagni, tranne quelli di strada. A scuola è un pessimo studente, più volte bocciato e anche espulso. Per campare si adatta ai lavori più umili, dal fattorino all’operaio, dal traslocatore al lustrascarpe. Non lascia perògli impegni nella recitazione e in teatro.

MAI SPOSATO, MA CON TRE FIGLI IL GRANDE AMORE DI DIANE KEATON
Non è mai stato sposato, ma ha tre figli: Julie Marie nata, nel 1989, da una relazione con l’insegnante di recitazione Jan Tarrant e i gemelli Olivia e Anton nati, nel 2001, dalla relazione con l’attrice Beverly D’Angelo. Nel 2003 vince la battaglia legale contro la compagna e ottiene l’affidamento dei gemelli. Pacino ha avutouna relazione anche con una delle attrici preferite da Woody Allen, Diane Keaton, che ha dichiarato: “è stato uno dei più grandi amori della mia vita”. Dal 2011 ha una storia con l’attrice argentina Lucila Solà, di trentanove anni più giovane di lui. Con lei, nel 2017, è volato in Messico per festeggiare i suoi settantasette anni.

DA GIOVANE PER SFAMARSI SI PROSTITUÌ IN SICILIA
Nella sua storia ci sono impensabili retroscena. In un’intervista al «NewYork Post» ha detto: “sesso con una donna più anziana in cambio di un tetto…”. Da giovane era attraente e sexy, ma chi poteva immaginare un’esperienza da gigolò di Al, da quasi quarant’anni icona del macho americano? “Da giovane mi sono prostituito in Sicilia, concedendomi in cambio di vitto ed alloggio ad una donna più anziana di me”. Le frasi, rilanciate dai siti di tutto il mondo, sono state attribuite all’attore dalla settantanovenne decana del gossip made in Usa, Cindy Adams. Nella sua rubrica pubblicata quotidianamente sul tabloid newyorchese di Rupert Murdoch, la Adams rievoca i retroscena del «fattaccio», che Pacino non ha voluto smentire. Tutto risale agli anni Sessanta quando Al era soltanto un aspirante attore alle prime armi. Ma il destino lo riportò in Sicilia, nella terra della quale erano originari entrambi i suoi genitori. Fu lì che, assediato dai debiti e senza un quattrino, finì per prostituirsi. «Per mangiare e mantenere un tetto sopra la mia testa, decisi di vendere ad una donna più anziana di me l’unico bene che potevo offrire: il mio corpo». Ed ecco altre confessioni: «Mi sono svegliato spesso, il mattino successivo agli incontri, sentendomi in colpa e odiandomi per ciò che stavo facendo», ha scritto la Adams, nella sua rubrica.

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