La terza via che porta all’alterità del pensiero

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(di Tiziano Rapanà) Ma si può ancora dire che Bella ciao è una brutta canzone? Vi sembrano strana la mia perplessità? Eppure non dovrebbe, sicché Bella ciao pare diventata una canzone intoccabile, un capolavoro assoluto che non si può sindacare. Ma una canzone è solo una canzone e se non mi piace lo debbo dire. Tra l’altro non ho mai capito perché sia così gettonata a sinistra. Fischia il vento, altra canzone dei partigiani, è di un altro livello, perfetta per le manifestazioni. E la mitica Bandiera rossa, l’inno dei comunisti, è una meraviglia. Eppure ai militanti piace tanto Bella ciao. De gustibus, anche se Bandiera rossa e aggiungo pure l’internazionale hanno musicalmente una marcia in più. Sperò che la dissonanza sia tollerata e non avversata, perché in questi tempi non si può dire più nulla. Ci si indigna per un nonnulla. L’ottusità galoppa sia a destra che a sinistra. O si è manichei oppure nisba. O sei di una parrocchia oppure dell’altra. La terza via, quella che porta all’alterità del pensiero, non è contemplata. Lo vedete da voi con i migranti, se non si sta da una parte si deve stare necessariamente dall’altra. Una dissonanza che disturba i timpani dei seguaci delle due chiese non è consentita. Ma vi pare normale? Non mi spiego perché tanti individui accettino di chiudersi nella gabbia dello schematismo, rinunciando alla bellezza di perdersi nella complessità di un ragionamento, che ti regala sempre dubbi e mai certezze. Io, sulla questione dei migranti, non ci sto capendo nulla. Lo dico con molta serenità. Leggo, mi informo, ma non riesco a trovare il filo d’Arianna. E purtroppo i quotidiani non mi aiutano, sono (non tutti, per fortuna) faziosi. Pure loro restano ancorati alle loro parrocchie, tra pro e contro Salvini. Mi piacerebbe imparare, capire qualcosa della situazione, ma mi è difficile. Vorrei saperne di più sulle cause e le conseguenze – a medio e lungo termine – dei flussi migratori, conoscere le varie ipotesi per poi riuscire a farmi una mia idea. Mi piacerebbe leggere in giro – su qualche sito, quotidiano, rivista – un’analisi oggettiva e comprensibile che mi aiuti ad eliminare la nebbia che sovrasta il mio pensare sul tema. Chiedo troppo?

tiziano.rp@gmail.com

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