Coronavirus, mascherine e guanti ovunque: è allarme inquinamento

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Tanti i dispositivi anti Covid-19 che vengono gettati per strada, sono i nuovi rifiuti che preoccupano

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Sono e saranno essenziali nella lotta al coronavirus. Ma stanno diventano allo stesso tempo un problema. Mascherine e guanti rischiano di dare vita ad un nuovo tipo di inquinamento. L’allarme rifiuti è già scattato. In quanto dispositivi usa e getta, i guanti soprattutto ma anche la stragrande maggioranza delle mascherine, la gente spesso se ne disfa incurante del “dove” e del “come”.

L’allarme era stato lanciato già a fine febbraio da Gary Stokes, cofondatore di OceansAsia. Secondo uno studio del Politecnico di Torino, per la ripartenza o fase 2 serviranno un miliardo di mascherine, mezzo miliardo di guanti e oltre nove milioni di litri di gel igienizzante al mese.

Un nuovo tipo di inquinamento. Il problema rischia di diventare serio in Italia, e non solo, considerando che si va incontro ad una fase 2 in cui saranno molte di più le persone che circoleranno e, previa l’obbligatorietà di essere muniti di guanti e mascherine, il loro consumo avrà un incremento esponenziale. La gente poi ci mette del suo visto che, una volta usate, le abbandona “dove capita”, per strada, addirittura in mare se ne trovano diverse.

Il rischio di danno ambientale è altissimo. Basta dare già oggi un’occhiata alle strade per vedere un po’ ovunque soprattutto guanti. Sono ancora in numero esiguo le mascherine che la gente si ostenta a conservare cercando in tutti i modi di riutilizzarle, lavandole o sanificanole. Non di poco conto la pericolosità ambientale dei materiali che compongono le mascherine (spesso di origine plastica come il polipropilene). Se non correttamente smaltite, rischiano di alimentare l’enorme problema della plastica in mare: oltre otto milioni di tonnellate all’anno.

Conscio del problema il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: “Le persone che abbandonano oggi questi oggetti sono le stesse che prima abbandonavano altri rifiuti per strada senza alcun rispetto né per la salute né per l`ambiente. Certo che oggi, dato il tipo di rifiuto potenzialmente infetto, questo atteggiamento è ancora più grave”. Eh sì perché venendo a contatto con le superfici i guanti e con l’ambiente le mascherine il rischio che ci sia traccia del Covid-19, seppur risicato, c’è sempre. Quindi andrebbero trattate comunque come un rifiuto speciale o perlomeno, sono le indicazioni, gettate nell’indifferenziata, possibilmente avvolte in due sacchetti.

notizie.virgilio.it

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