Papa Francesco andrà ad Hiroshima, a novembre, per incontrare i superstiti degli attacchi atomici

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Papa Francesco andrà ad Hiroshima e Nagasaki il prossimo 24 novembre, in occasione del suo viaggio apostolico di quattro giorni in Giappone. L’anticipazione arriva dall’agenzia Asianews. Il Papa vuole pregare per le vittime degli attacchi atomici sulle due città, avvenuti nel 1945 durante la Seconda guerra mondiale.

Lo scorso 23 gennaio, era stato lo stesso Francesco a parlare del progetto che aveva in cantiere mentre era in volo per Panama. Alcuni giorni dopo l’annuncio del viaggio apostolico, i cattolici giapponesi hanno invitato il papa a lanciare un messaggio contro gli armamenti nucleari da Hiroshima e Nagasaki.

Il desiderio del Papa è di incontrare i sopravvissuti alla bomba atomica nel secondo giorno della sua visita. Quello di Francesco è il secondo viaggio di un pontefice nel Paese del Sol levante, dopo Giovanni Paolo II nel febbraio 1981. Il pontefice incontrerà il primo ministro giapponese Shinzo Abe e l’imperatore Naruhito a Tokyo; terrà una messa allo stadio Tokyo Dome il 25 novembre.

Fonti governative riferiscono che il papa ha inviato lettere ai sindaci di Hiroshima e Nagasaki ed al governatore della prefettura di Hiroshima lo scorso maggio, promettendo di offrire preghiere per i loro cittadini. I funzionari avevano esteso al pontefice l’invito a visitare le due città durante un’udienza in Vaticano.

Durante il volo verso il Cile, il 15 gennaio 2018, ai giornalisti che seguivano il suo 22esimo viaggio apostolico, Francesco ha voluto fosse distribuita la foto icona del bambino di Nagasaki. L’immagine, scattata dopo il bombardamento atomico di Nagasaki, mostra un bimbo che porta in spalla il fratellino morto. Il papa l’aveva già fatta distribuire a fine dicembre, con la didascalia “Il frutto della guerra”.

Franca Giansoldati, Ilmessaggero.it

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