L’e-commerce, in Europa, conviene

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In arrivo le nuove regole sulle consegne dei pacchi oltre confine. Prezzi chiari e confrontabili su un sito web creato dalla Commissione Ue. Fornitori di servizi obbligati alla trasparenza

e-commerceShopping online e consegne dei prodotti oltre confine più convenienti in Europa. Grazie a una maggiore trasparenza, imposta alle imprese che forniscono servizi di consegna dei pacchi, sui costi applicati, opzioni di consegna e politiche di gestione dei reclami. E anche grazie a un nuovo sito web dedicato (che sarà creato e utilizzato dalla Commissione Ue per la pubblicazione delle tariffe) che consentirà il confronto dei prezzi per le spedizioni.
A prevederlo è un regolamento Ue sulle spedizioni transfrontaliere approvato lo scorso 14 marzo dall’Europarlamento e parte del cosiddetto «Pacchetto per il commercio elettronico» che include il nuovo regolamento sul geo-blocking (che elimina le restrizioni geografiche negli acquisti online) e quello sul miglioramento dei diritti dei consumatori e sulla definizione delle pratiche commerciali sleali nel settore digitale.
Il regolamento sulle spedizioni dei pacchi, che attende solo l’approvazione finale del Consiglio dei ministri Ue (l’adozione dovrebbe avvenire il prossimo 12 aprile) e la pubblicazione in Gazzetta Ufficale europea (prevista per i primi di maggio) per l’entrata in vigore, punta e rendere il mercato delle consegne più trasparente e aperto a una competizione equa.
Finora i costi elevati per le spedizioni transfrontaliere si sono infatti rivelati un ostacolo tanto per gli acquirenti quanto per i venditori online. Da uno studio europeo del 2015 risulta infatti che i prezzi di una spedizione da un paese Ue a un altro possono arrivare a essere anche cinque volte più elevati dei prezzi nazionali per lo stesso servizio, anche per distanze simili.

Ambito applicativo. Le nuove norme non si applicano alle imprese fornitrici di servizi di consegna con meno di 50 dipendenti e che operano in un solo paese. I «pacchi» oggetto di regolamentazione sono «gli invii postali contenente beni con o senza valore commerciale, diversi dagli invii di corrispondenza, di peso massimo di 31,5 kg» (art. 2 del regolamento). I servizi di consegna includono raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione dei pacchi.

 Obblighi per le imprese. Il fornitore di servizi di consegna transfrontaliera di pacchi dovrà trasmettere all’autorità nazionale di regolamentazione dello stato in cui è stabilito una serie di informazioni:
– informazioni identificative (denominazione, forma giuridica, numero identificazione Iva ecc.);
– caratteristiche e, ove possibile, descrizione dettagliata dei servizi offerti;
– termini e condizioni generali dei servizi di consegna dei pacchi, compresi i dettagli delle procedure per i reclami degli utenti e di eventuali limitazioni potenziali di responsabilità.
Ogni anno il fornitore di servizi dovrà inoltre comunicare:
– fatturato annuo dei servizi di consegna dei pacchi per l’anno civile precedente;
– numero di persone impiegate nell’anno civile precedente;
– numero di pacchi trattati nell’anno precedente;
– nome dei subappaltatori;
– ove disponibili, eventuali listini prezzi accessibili al pubblico applicabili al 1º gennaio di ogni anno ai servizi di consegna dei pacchi.

Trasparenza delle tariffe transfrontaliere. Entro il 31 gennaio di ogni anno, i fornitori di servizi di consegna transfrontaliera dovranno trasmettere all’autorità nazionale di regolamentazione dello stato in cui siano stabiliti l’elenco pubblico delle tariffe applicabili al 1º gennaio di ogni anno per la consegna degli invii postali che rientrano nelle categorie indicate nell’allegato al regolamento.
Le autorità nazionali informeranno la Commissione e quest’ultima li pubblicherà su un sito web dedicato entro il 31 marzo di ogni anno.
L’autorità di regolamentazione statale avrà il potere di individuare le tariffe transfrontaliere ritenute irragionevolmente elevate (sulla base di una serie di elementi indicati esplicitamente nel regolamento) e il dovere di trasmettere alla Commissione una propria valutazione «non riservata» sulle tariffe che la Commissione pubblicherà senza indugio e comunque entro un mese dal ricevimento.
Il regolamento prevede anche obblighi per i professionisti nell’ambito dei contratti disciplinati dalla direttiva 2011/83/Ue (attuata in Italia con decreto legislativo n. 21/2014). I professionisti che concludano contratti di vendita con i consumatori, in particolare, che prevedano l’invio transfrontaliero di pacchi, dovranno provvedere, «ove possibile e applicabile», a mettere a disposizione, in fase precontrattuale, informazioni sulle opzioni di consegna transfrontaliera e sugli oneri da pagare.

Sanzioni. Una volta in vigore il regolamento Ue, spetterà ai singoli stati membri individuare le sanzioni (effettive, proporzionate e dissuasive) applicabili in caso di violazione del norme regolamentari.

Silvana Saturno, ItaliaOggi

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