Governo, Conte incaricato da Mattarella: ‘Sarò avvocato difensore degli italiani. Nasce il governo del cambiamento’

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Il premier incaricato ha ribadito la collocazione europea dell’Italia. Forza Italia ha fatto sapere che voterà no alla fiducia. La replica di Renzi: ‘Ci costituiamo parte civile’. Salvini: ‘Speriamo ora basta ostacoli’

Cominceranno a mezzogiorno le consultazioni alla Camera del neopresidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito ieri l’incarico di formare il governo e Conte ha accettato l’incarico con riserva, confermando la vocazione europea dell’Italia e affermando che sarà ‘l’avvocato difensore degli italiani’

“Sarò l’avvocato difensore degli italiani”. Il professore Giuseppe Conte riceve dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’incarico di formare il governo. E, dopo aver accettato con riserva, si presenta per la prima volta agli italiani con un breve discorso in cui conferma la collocazione europea e internazionale del Paese, mette al centro “gli interessi dell’Italia” e annuncia che si muoverà nel solco del ‘contratto’ M5s-Lega per “il governo del cambiamento“. Dopo le preoccupazioni dell’Europa per la nascita di un esecutivo a trazione euroscettica e dopo le polemiche sul curriculum in alcune parti ‘gonfiato’ da Conte, l’esecutivo giallo-verde è davvero a un passo. Manca solo il difficile rebus dei ministeri, con il nodo di Paolo Savona, il professore anti euro che la Lega vuole all’Economia. Le consultazioni che Conte avvierà oggi con tutti i partiti serviranno a trovare la quadra. All’inizio della prossima settimana il governo potrebbe andare alle Camere per la fiducia. Il capo dello Stato rompe gli indugi dopo un attento vaglio del profilo dell’avvocato: sceglie di accelerare anche alla luce della turbolenza dei mercati e la costante salita dello spread.
A Luigi Di Maio e Matteo Salvini, azionisti della nuova maggioranza, chiede conferma che sia Conte il candidato premier. Poi, mentre Alessandro Di Battista lo attacca e Beppe Grillo ‘blinda’ il nascente governo dalle “calunnie”, Mattarella convoca il professore di diritto privato al Colle alle 17.30. Conte, che negli ultimi giorni si era reso irreperibile, arriva in taxi, una cartellina sotto braccio. E si ferma a colloquio con il presidente per due ore. Poi, abito blu e solo un’incertezza della voce a tradire l’emozione, legge un intervento di quattro minuti. “Sono consapevole” della “fase impegnativa e delicata e delle sfide che ci attendono, nonché della necessità di confermare la collocazione internazionale ed europea dell’Italia”, sottolinea. In Ue, con le “alleanze opportune“, il governo punterà su intese “nell’interesse nazionale”. Al Paese che “attende delle risposte”, Conte indica “il contratto” M5s-Lega, cui dice di aver dato il contributo: “Rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento e lo porrò a fondamento dell’azione di governo nel pieno rispetto” della Costituzione anche per “le prerogative” del presidente del Consiglio. Un passaggio, questo, che punta a fugare i timori di chi lo immagina mero esecutore di quanto decideranno M5s e Lega. “Il mio intento – è il ‘manifesto’ dell’avvocato e professore – è dar vita a un governo dalla parte dei cittadini. Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. Lo farò senza risparmiarmi con massimo impegno e responsabilità”.

Ansa

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