Coronavirus, alla fine si arrende anche Vinitaly: arrivederci al 2021

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Alla fine anche Vinitaly si arrende al Coronavirus. Il cda di VeronaFiere ha scelto di rinviare al 2021 la manifestazione internazionale, Nelle scorse settimane era già stato deciso uno spostamento dell’edizione 2020 a giugno ma adesso, con il protrarsi dell’emergenza in Italia e la diffusione del virus a livello globale gli amministratori hanno decido di riprogrammare il calendario – è la prima volta nella storia della manifestazione – e di puntare sulle attività di sostegno «del business delle aziende italiane sui mercati», spiega il direttore generale, Giovanni Mantovani.

Nei giorni scorsi molti consorzi di produttori e altri importanti attori della filiera avevano sollecitato gli organizzatori a rinviare l’appuntamento primaverile seguendo la strafa già imboccata dai tedeschi di ProWein. Perché la scelta è stata fatta solo adesso? Ancora Mantovani: «il post emergenza per noi si chiama rinascita, che fino all’ultimo abbiamo continuato a confidare potesse avvenire a giugno. Ma la crisi sanitaria si è, come evidente a tutti, decisamente inasprita e ciò che inizialmente sembrava possibile ora non lo è più». E il presidente di VeronaFiere, Maurizio Danese, aggiunge: «Abbiamo ridefinito gli  obiettivi e le strategie del Gruppo per proseguire l’attività in Italia e all’estero e ripartire prontamente quando si tornerà a pieno regime». E aggiunge: «Quest’emergenza ha avuto un impatto enorme sull’industria delle fiere. Ad oggi, sono oltre 200 le manifestazioni sottoposte a revisione di calendario, con una perdita complessiva che sfiora i 6 miliardi di euro e 51.400 posti di lavoro a rischio, senza considerare l’indotto e la perdita di 39 miliardi di euro di export generati dalle rassegne internazionali per le PMI europee».

La decisione del riposizionamento di Vinitaly al 2021 è stata presa d’intesa con i vertici delle associazioni di settore e cioè Ernesto Abbona (Unione Italiana Vini), Riccardo Ricci Curbastro (Federdoc), Riccardo Cotarella (Assoenologi), Sandro Boscain (Federvini) e Luca Rigotti (Alleanza Cooperative). Riviate anche Sol&Agrifood ed Enolitech. Che cosa succederà adesso? Mantovani annuncia «investimenti straordinari sui nostri eventi internazionali e ci mettiamo a disposizione del settore e del sistema della promozione per considerare la realizzazione di un evento innovativo il prossimo autunno a servizio delle aziende». resta da capire se i prossimi appuntamento previsti a partire dalla fine di settembre in America Latina, Cina, Russia e ad Hong Kong saranno confermati dalle autorità di quei paesi. 

Maurizio Tropeano, Lastampa.it

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