Il Foglio ricapitalizza. Mainetti al 65%, Arpe al 32,5%

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Ribaltone tra i nuovi azionisti del Foglio: Valter Mainetti sale oggi al 65%, and Matteo Arpe scende al 32,5% (mentre il restante 2,5% resta sotto sequestro in seguito alle vicende giudiziarie del socio Denis Verdini). Sono questi i prossimi equilibri societari nell’editrice del quotidiano guidato da Claudio Cerasa, succeduto al suo fondatore e storico direttore Giuliano Ferrara, che ha deliberato giovedì in tarda serata un aumento di capitale da 4 milioni di euro suddiviso in due tranche: quella attuale sottoscritta per 3 milioni e la seconda da un milione di euro attesa per il prossimo marzo, secondo quanto risulta a ItaliaOggi.
Con la seconda fase primaverile, in particolare, Arpe si riserva il diritto di risalire e portarsi a una quota paritetica con Mainetti (circa il 48,75% a testa).
C’è stato quindi un cambio di rotta rispetto al recente passato quando lo stesso Mainetti stava valutando di mantenere una partecipazione più contenuta, intorno al 20%, mentre il banchiere del fondo Sator aveva già messo nel mirino le azioni prossime alla dismissione da parte dell’a.d. e azionista di riferimento del gruppo immobiliare Sorgente. Considerando, infatti, che le quote avrebbero dovuto essere inizialmente ancora diverse, con un ex aequo al 35-40% tra Mainetti e Sator e la parte restante sottoscritta da Ferrara e altri soci di minoranza (ora l’ex direttore rimane solo firma ed editorialista della testata). Discontinuità col passato che si sommano anche alle dichiarazioni che avevano annunciato una ricapitalizzazione da 5 milioni di euro, oggi scesi a 4 milioni, a sostegno del piano industriale del quotidiano.
Quindi, a oggi, Arpe sembra aver deciso di giocare un ruolo più da socio sostenitore che da socio di riferimento, probabilmente nell’attesa di vedere se le nuove strategie del quotidiano sapranno rilanciarlo o meno. Al momento, non sono ancora noti i dettagli del piano ma, in passato, Cerasa ha dichiarato in un’intervista che, accanto al sito web e alle edizioni digitali, «il modello (cartaceo, ndr) che può resistere è un Foglio più ampio, fatto di tante nicchie e di pezzi lunghi che raccontano storie con bella scrittura. Quelli che fanno venire voglia di staccare la pagina». Comunque vada col Foglio, Arpe si continua a muovere nel mondo dell’editoria e torna oggi in edicola con il settimanale Pagina99, che è anche sito web e fa parte del suo polo editoriale in via di costituzione con Lettera43.it, Rivista Studio e Undici.

di Marco A. Capisani
“Italia Oggi”

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