Domenico Arcuri ha donato 700mila mascherine alla Comunità di Sant’Egidio

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Sono 700mila le mascherine chirurgiche che il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha donato alla Comunità di Sant’Egidio. Le mascherine, arrivate alla Comunità nel deposito di Fiano Romano, sono di diverso tipo: 100mila per bambini e 600mila per adulti. Sono confezionate in buste da 10 o da 30, pronte per essere smistate tra le fasce più povere e deboli della popolazione che la Comunità tradizionalmente sostiene in varie città italiane.  Roma, Genova, Napoli, Padova, Novara, Palermo, Catania – si spiega – sono solo alcuni degli oltre cento, tra grandi e piccoli centri, in cui i volontari sono operativi. La Comunità di Sant’Egidio provvederà ora a smistare le mascherine per donarle ai più bisognosi. Saranno in particolare destinate ad anziani, a persone con fragilità, ai senza fissa dimora. Una parte di mascherine sarà donata anche nei centri in cui la Comunità distribuisce generi alimentari e vestiario a persone e famiglie in difficoltà. Solo a Roma ne esistono una trentina e gli aiuti offerti con la pandemia sono aumentati due volte e mezzo rispetto all’epoca pre-Covid. Una parte dei Dpi destinati a bambini tra i 6 e i 12 anni sarà invece mandata alle Scuole della Pace, organizzate al di fuori dell’orario scolastico per minori in difficoltà, residenti soprattutto nelle periferie. “La nostra donazione alla Comunità di Sant’Egidio è un piccolissimo gesto di solidarietà che vorremmo ripetere al più presto e poi nel tempo – dichiara il Commissario Arcuri -. La produzione nazionale di mascherine è ormai ben avviata. L’Italia, su queste forniture, non dipende più dall’estero e tentare di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini e soprattutto dei più vulnerabili significa impegnarsi a sostenere l’intera comunità”.   Ringraziando per la significativa donazione il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, ha sottolineato come “di fronte al persistere della pandemia, occorra cercare di realizzare una sinergia vincente per il bene del Paese, a partire da una solidarietà che aiuti a riacquistare fiducia nel futuro”. 

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